Quantcast
Channel: Affari Miei
Viewing all articles
Browse latest Browse all 1834

Codice tributo 1001: cos’è, significato e uso

$
0
0
Per il normale versamento dell’Irpef si usa il codice tributo 1001 che identifica nello specifico le ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio. Durante la compilazione del modello di pagamento F24 è necessario riportare correttamente tutti i dati, tra cui la stringa di numeri che specifica l’operazione che si sta eseguendo, anche se, ricordiamolo, l'errata indicazione del codice tributo durante la fase di compilazione della modulistica costituisce una violazione formale. In caso di errore, dunque, al contribuente non verrà riconosciuta alcuna sanzione, dal momento che uno sbaglio del genere non incide sull'obbligazione tributaria, a patto però che vengano rispettate le scadenze previste per il corrispondente versamento. È comunque opportuno che il soggetto interessato provveda prontamente a correggere le eventuali violazioni formali commesse attraverso la richiesta di rettifica con cui è possibile avviare la revisione dei dati erroneamente indicati nel modello F24: la specifica richiesta di rettifica può essere presentata presso un qualsiasi sportello dell'Agenzia delle Entrate.

Come utilizzare il codice tributo 1001

Nel caso di versamento della relativa imposta con modello F24 da parte dei sostituti d'imposta delle ritenute alla fonte sulle rendite AVS corrisposte nel mese precedente, i titolari di partita Iva possono adoperare la modulistica disponibile per via telematica. Si può, invece, adoperare sia il modello F24 online sia quello cartaceo se non si è titolari di partita Iva, indicando il relativo codice tributo 1001 con cui si identifica il versamento dell’Irpef inerente le ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio. Per mezzo della risoluzione 13/E del 10 febbraio 2015 è stata avviata la procedura di chiarificazione con emanazione dello specifico decreto semplificazioni in base al quale di recente è stata prevista l’introduzioni di nuovi codici tributo che devono essere adoperati dai sostituti d’imposta: si tratta di specifiche stringhe di numeri che servono per compensare le somme rimborsate nei confronti di lavoratori dipendenti e di pensionati tenendo conto dei prospetti di liquidazione delle dichiarazioni dei redditi e dei dati inviati dai Caf o dai professionisti abilitati.

Info sul codice tributo 1001
Si fa riferimento, in questa ipotesi, ai seguenti codici tributo: 1631 con cui si indicano le somme a titolo di imposte erariali rimborsate dal sostituto d’imposta in caso di assistenza fiscale; 3796 che determina le somme a titolo di addizionale regionale all’Irpef rimborsate dal sostituto d’imposta in caso di assistenza fiscale; 3797 per le somme a titolo di addizionale comunale all’Irpef rimborsate dal sostituto d’imposta a seguito di assistenza fiscale. 

Sempre servendosi del modello F24, è possibile recuperare le ritenute e le imposte sostitutive versate in eccedenza dal contribuente avvalendosi dei corrispondenti codici tributo. Il contribuente, inoltre, può provvedere eventualmente a compensare i crediti riconosciuti dai sostituti mediante l’identificazione delle corrispondenti stringhe di numeri che sono state introdotte recentemente dal decreto semplificazioni (risoluzione 13/E del 10 febbraio 2015).

Viewing all articles
Browse latest Browse all 1834

Trending Articles