Da ormai qualche anno sono nate delle nuove attività simili a quelle della gelateria ma comunque differenti. In alcuni casi il loro successo è stato tale da convincere i gelatai ad ingaggiare anche loro la materia prima di cui si servono appunto questi nuovi negozianti: lo yogurt. Una volta lo yogurt era un alimento che si mangiava solo tra le mura di casa, oggi invece esso è sempre più apprezzato e consumato all'esterno: trovare una yogurteria nelle nostre città, del resto, sta diventando una cosa normale. Questa sua caratteristica nasce da diversi motivi: il gusto, la sensazione di mangiare qualcosa di più sano e meno grasso, la voglia di cambiare e non mangiare il solito gelato.
Come e perché questo dovrebbe interessare un imprenditore? La risposta è semplice, dovrebbe interessargli perché la yogurteria può rivelarsi una grande fonte di reddito, ovviamente se ben gestita e con tutti gli altri “se” e “ma” del caso. Se siete alla ricerca di risposte, nell'articolo di oggi potete trovare tutto ciò che è necessario per dar vita ad un'attività di questo tipo: iter burocratici, requisiti, costi e suggerimenti.
Come aprire una yogurteria: guida completa
Iniziamo subito consigliandovi di decidere prima di ogni cosa, se aprire una yogurteria da zero oppure se affidarsi ad un franchising. Effettivamente le affiliazioni commerciali sono abbastanza numerose in questo settore, probabilmente proprio perché sono state capite le potenzialità che un'attività del genere ha, se ben sfruttate. Esistono più differenze tra un'attività autonoma e una in franchising. Quest'ultimo può essere una grande fonte d'aiuto per il neo imprenditore, che così trova un marchio già noto che può portargli clienti già fidelizzati. Non solo, i franchising si occupano anche di scegliere i fornitori per tutti i loro affiliati, togliendo così un disturbo e una preoccupazione. In taluni casi possono anche occuparsi della parte riguardante la contabilità e la gestione delle eventuali risorse umane. Di contro, un franchising rende comunque dipendente l'attività in questione, che non è così totalmente libera di prendere decisioni. Scegliere se far parte o meno di un marchio è quindi una decisione da ponderare attentamente.
In qualsiasi caso, ci sono comunque dei passaggi indispensabili per aprire una yogurteria, e questi sono previsti e obbligati dalla legge italiana. Vediamo quindi quali sono:
- apertura Partita IVA;
- iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio;
- iscrizione all'Albo degli Artigiani;
- ottenere tutti i permessi dell'ASL di competenza sia in materia di igiene sia di sicurezza;
- di conseguenza al punto precedente, seguire e far seguire a tutti i dipendenti un corso HCCP.
Per quanto riguarda, invece, le competenze e le abilità, possiamo affermare che non è richiesto formalmente nulla. Per ottenere però un prodotto di qualità e di conseguenza clienti felici, è necessario essere bravi nel proprio lavoro oppure assumere qualcuno che lo sia altrettanto. Di conseguenza, se non siete disposti ad assumere personale, vi consigliamo di seguire un corso per imparare a preparare lo yogurt, anche se in realtà nella maggior parte dei casi si utilizzano dei semilavorati e quindi il tutto è semplificato all'estremo.
Altra scelta da effettuare è quella dei prodotti da vendere. Non esiste un unico tipo di yogurt, bensì tanti e diversi: Frozen yogurt; yogurt magro; yogurt ai cereali o con frutta; eccetera. E poi? Desiderate aggiungere anche prodotti simili? Ad esempio potete offrire alla clientela torte di yogurt, crepes, frappè, granite, eccetera.
Come aprire una yogurteria: alcuni consigli per iniziare al meglio
Sono i dettagli spesso a fare la differenza. Caratteristiche piccole e poco note possono determinare talvolta anche veri e propri fallimenti, di conseguenza stendete un business plan e fate in modo di non dimenticarvi nulla. Nel vostro piano prima di tutto deve essere ben chiara una cosa: la posizione e la location. Dove si situerà questo negozio? Noi non possiamo che consigliarvi una zona centrale o comunque di forte passaggio, ad esempio in un centro commerciale. Non è di certo in zone industriali che si verifica un'alta vendita di yogurt.
Altrettanto importante è possedere una vetrina sulla strada, così che tutti possono vedere specificamente cosa accade all'interno del locale e poi così, scegliere se entrare o meno.
Infine, non sarà invece necessario possedere un negozio di enorme dimensioni poiché lo yogurt si presta soprattutto come un alimento da passeggio. Ovviamente siete però liberi di inserire al suo interno tavolini e sedie per offrire un'opportunità in più ai vostri clienti.
L'investimento iniziale previsto può variare molto a causa delle decisioni che vengono prese dal titolare. Ad esempio il fatto che l'attività si affili ad un franchising o meno, cambia molto le carte in tavola. In linea generale si può comunque dire che una yogurteria richiede un investimento iniziale che va dai 24.000 euro ai 40.000 euro. I costi, ovviamente, possono aumentare o diminuire a seconda che decidiate di cercare attrezzature usate o che puntiate ad una maggiore personalizzazione degli arredi.
Indispensabile, in ogni caso, è destinare una parte del budget iniziale (ma anche periodico, quindi dovete considerarlo nel lungo periodo come un costo fisso) alla pubblicità. E' vero che la vostra attività tendenzialmente sarà in un'area centrale ma, ricorrendo al classico volantinaggio oppure ai nuovi strumenti digitali (Facebook Ads e Google Adwords) potrete raggiungere un numero grandissimo di potenziali clienti, potenziando immediatamente il brand ed invogliando magari le persone a passeggiare proprio lungo la strada che avete scelto per gustare un buonissimo yogurt.