Quantcast
Channel: Affari Miei
Viewing all articles
Browse latest Browse all 1834

Burger King in franchising: come aprire un fast food

$
0
0
I ragazzi ne vanno matti, ed effettivamente anche gli adulti. È la salvezza di chi vuole mangiare fuori e spendere poco, e di coloro che amano i panini con gli hamburger. Stiamo parlando del famosissimo Burger King, catena di fast food che ha letteralmente invaso l'Italia ma anche il resto del mondo, dando del filo da torcere ad altri colossi ben conosciuti in questo settore. Il fast food è un'attività davvero efficace in certe aree. Anche se spesso, soprattutto ultimamente, è diventato protagonista negativo di campagne contro l'obesità e la cattiva alimentazione. In ogni caso, aprire un fast food, sia esso con Burger King o di altro genere, significa offrire un servizio certamente gustoso ad un prezzo esiguo. Un cibo sicuramente più spartano ma comunque di qualità. 

L'articolo di oggi ha, quindi, l'obiettivo di mostrarvi come aprire un franchising Burger King e come fare in modo che questo rimanga sulla cresta dell'onda nel corso del tempo. È vero infatti che questo marchio fornisce una garanzia per i clienti, ma è anche vero che senza l'impegno del personale che ci lavora e del titolare, tutto può andare in frantumi. 

Aspetti burocratici legati all'apertura di un fast food Burger King

Vediamo prima di tutto velocemente cosa significa entrare a far parte di un franchising. Aderire, o meglio affiliarsi, ad un marchio già esistente significa inevitabilmente rinunciare ad una buona dose di autonomia. D'altronde, però, questo viene fatto per poter usufruire di tanti altri vantaggi. Aprire in franchising significa infatti dar vita ad un'attività già conosciuta, e spesso amata dai clienti, e quindi non ad un locale che deve farsi strada per ottenere un po' di fama. I clienti spesso e volentieri sono già fidelizzati. Per non parlare, poi, dell'aiuto che il marchio può fornire nella gestione pratica del locale: pubblicità, marketing, contabilità, gestione delle risorse umane. Tutto questo può essere messo a disposizione dal franchising e, sicuramente, tutto ciò rappresenta un punto di partenza significativo. Ovviamente i benefici non sono mai gratis ed ogni brand, giustamente, prevede determinati requisiti iniziali oltre alla fissazione di un'eventuale somma da versare per l'ingresso o durante il periodo in cui il rapporto commerciale è in essere.

Passiamo ora all'argomento più specifico: come aprire un Burger King in Franchising. È un dato di fatto che purtroppo tale attività non può essere aperta da chiunque: questo proprio perché il marchio prevede una serie di requisiti che non tutti possiedono in maniera indistinta. Ad esempio, l'azienda vuole entrare in contatto con persone che hanno già sviluppato progetti imprenditoriali e preferibilmente sempre nell'ambito ristorativo. Ciò che ricercano è un partner forte, non un neo imprenditore che non sa bene dove sbattere la testa. In questo modo quindi Burger King restringe già di molto la cerchia di possibili candidati.

Come aprire un Burger King in Franchising
Immagine tratta dal sito aziendale
In particolar modo ciò che richiede il fast food è:
  • aver già avuto esperienze imprenditoriali ed essere in grado di prendere decisioni strategiche nel settore;
  • esperienza nella gestione del personale e capacità di lavorare in gruppo;
  • capacità e conoscenze economico-aziendali;
  • un capitale cospicuo di almeno 750.000 franchi svizzeri (circa 688 mila euro);
  • voglia e disponibilità a seguire un corso di formazione progettato e fornito da Burger King;
  • disponibilità e perseveranza (aspetti che non sono mai superflui, in generale, nella vita!).

Se si è in possesso di tutti questi requisiti allora si può contattare l'azienda direttamente dal suo sito internet. La candidatura deve comprendere un curriculum vitae aggiornato e dettagliato, informazioni concrete sul capitale in possesso e tutte le documentazioni riguardanti l'istruzione conseguita (diplomi, attestati di corsi, eccetera).

Burger King in Franchising: costi e altri consigli utili

Quanto costa quindi aprire un Burger King? L'importo è davvero una bella somma: dai 750.000 Franchi Svizzeri ai 4 milioni di Franchi (corrispondenti a circa 3,6 milioni di euro). Il nuovo affiliato deve versare per il primo ristorante almeno il 40% dell'importo, di conseguenza almeno 300 mila franchi. Altri soldi dovranno poi essere depositati al momento della firma del contratto, che solitamente prevede un'affiliazione della durata di 20 anni.

Ma cosa ci guadagna Burger King? Ogni mese, per tutto l'anno, il marchio guadagna il 5% del fatturato netto. Mentre per quanto riguarda la pubblicità, che è ovviamente organizzata da Burger King,  occorre versare all'azienda madre un altro 5% sul fatturato netto. In definitiva, il 10% del fatturato netto (ricavi-spese) deve essere corrisposto al brand.

Come si può notare, quindi, il marchio non è per gli indecisi o per chi non possiede ingenti risorse economiche, ma è per tutti coloro che hanno degli obiettivi ben chiari in mente e i mezzi per raggiungerli.

Per quanto riguarda i procedimenti burocratici di base, non c'è molto da dire rispetto alle varie idee imprenditoriali che abbiamo già recensito. Come per una qualsiasi altra attività ristorativa occorre svolgere le seguenti operazioni: apertura di una Partita IVA, iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, ottenimento di tutti i requisiti e certificazioni inerenti la sicurezza del locale e l'igiene, che vengono rilasciati appunto dall'ASL di competenza.

La scelta del locale e della sua posizione non può essere autonoma ma è comunque prestabilita insieme al franchising, così come l'arredamento e tutto ciò che entra a far parte dell'attività. Di conseguenza questo tipo di impresa va molto bene a coloro che non vogliono qualcosa di familiare e particolare, creato solo ed esclusivamente con la propria originalità e creatività.

I dipendenti da assumere crescono pian piano nel corso del tempo in base all'andamento degli affari, ma tendenzialmente il numero di lavoratori presenti non è poi così piccolo. C'è bisogno di persone che stiano in cucina, di gente che si approcci con i clienti e serva loro i menù, di persone che si occupino delle pulizie e dell'igiene e poi ovviamente c'è bisogno di chi gestisce e organizza tutto ciò. 

Più che fare il ristoratore, dunque, il proprietario di un Burger Kingè a tutti gli effetti un manager che coordina le ingenti risorse economiche necessarie per avviare con il personale che assume: si tratta di un business con un fatturato tendenzialmente molto alto e metter su un progetto così grosso è sicuramente rischioso, oltre che precluso a tanti. Prima di iniziare, dunque, assicuratevi di avere le giuste capacità personali per guidare un fast food: molte volte le qualità del singolo valgono assai più del denaro necessario per dare il via alla propria impresa! 

Viewing all articles
Browse latest Browse all 1834

Trending Articles