Siete alla ricerca di idee per fare soldi? In questo articolo vedremo quali sono i modi per guadagnare tantissimo ed ottenere anche un +20% in un solo anno di investimento. Niente paura, non vi diremo mai di investire in azioni o di buttarsi in settori poco sicuri: chi conosce Affari Miei sa benissimo come la pensiamo, pensiero tra l’altro cristallizzato nella guida su come gestire i risparmi che vi invitiamo a scaricare.
Se volete idee generali per guadagnare denaro in senso “classico”, vi rimandiamo ai tantissimi articoli che sono presenti nelle principali sezioni tematiche del blog: Finanza, Idee Imprenditoriali eGuadagnare Online. Su questa pagina, invece, ci riallacciamo al discorso del risparmio che abbiamo fatto in più occasioni e dimostreremo con una serie di esempi concreti come delle idee per fare soldi in qualche modo innovative possono effettivamente portarvi ad ottenere dei guadagni con percentuali degne del più complesso mercato azionario, con un rischio che rasenta quasi lo zero. Siete pronti per scoprirlo? Prendete appunti perché questo articolo vi aprirà la mente.
Idee per fare soldi oggi senza rischiare: perché risparmiare è importantissimo
Abbiamo detto tantissime volte che vivere in maniera ponderata, centellinando le spese e comprando solo quanto è necessario rappresenta per noi l’unica arma che abbiamo per difenderci dal consumismo. Non si tratta di essere degli avari ma, semplicemente, di ragionare ed impiegare il denaro che guadagniamo in maniera intelligente. Nel post su come risparmiare ci sono alcuni consigli che vogliono essere una base di un vero e proprio manuale per chi è abituato ad avere le mani bucate, in quello che spiega come risparmiare sulla spesa, invece, ci sono dei trucchi validi che vi consentiranno di abbattere progressivamente la voce dei costi nell’ambito del bilancio familiare. E’ proprio da questo che vogliamo partire per strutturare il nostro articolo odierno.
Tra i vari consigli che sono presenti nell’ambito dell’articolo che riguarda la spesa c’è quello di agire quando si ha tempo: il motivo è molto semplice, più si va di fretta e maggiori sono le possibilità di commettere degli errori. Noi dobbiamo essere dei lavoratori accorti: dopo aver sgobbato per portare a casa uno stipendio, infatti, non possiamo permetterci assolutamente di buttarlo via spendendolo in cose futili. Ecco, il tempo è una risorsa preziosa in nostro aiuto che ci serve proprio per elaborare una strategia. Quello che riportiamo è il nostro metodo, quello che usiamo tutti i giorni nel pianificare le spese.
Gran parte degli acquisti che siamo soliti fare hanno un natura ricorrente: ci sono prodotti che consumiamo sempre e che, pertanto, dobbiamo acquistare al prezzo più basso in assoluto. E’ ampiamente verificato, poi, che gran parte di questi beni sono durevoli, nel senso che hanno una scadenza lunga o addirittura non ce l’hanno, come per esempio i detersivi. L’ideale è, quindi, quello di quantificare il proprio fabbisogno annuo ed individuare il prezzo di base al quale ciò che consumiamo è disponibile. Di quanto sapone per i piatti avete bisogno nel corso dell’anno? Quanto bagnoschiuma consumate? E lo shampoo? Quanti biscotti per fare colazione siete soliti acquistare? Stilate una vera e propria lista di ciò che vi serve sempre e, moltiplicando il quantitativo con il prezzo al chilo o al litro del prodotto otterrete quanto spendete annualmente. Se non siete soliti comprare valutando il prezzo al chilooal litro siete più propensi a farvi fregare dalle offerte della grande distribuzione che, generalmente, sono basate sull’impatto visivo e non sul costo della materia prima: sovente una cosa che costa 1 euro ha un prezzo al chilo superiore rispetto a quella che costa 1,20 euro e non è nemmeno in offerta. Utilizzate questi parametri come riferimento e non sbaglierete mai!
Una volta fatto questo, avrete isolato le singole voci di spesa e potrete dedicarvi all’acquisto del prodotto in grosse quantità, accantonando in casa la merce: vi conviene, in questo caso, allestire una dispensa o comunque dedicare ampi spazi in casa per lo stoccaggio di quello che acquistate. Considerate che i biscotti spesso hanno una scadenza anche superiore ad un anno, beni come il caffè ed il tonno possono durare anche 2-3 anni, il detersivo, poi, non ha una data di scadenza e, quindi, potenzialmente può durare per sempre. Questa semplificazione è necessaria perché vi consente di isolare i singoli prezzi e di cercare quello più basso: se vivete in città, evitate di mettervi in macchina per comprare poca roba, altrimenti spendete di benzina, parcheggio e stress tutto ciò che risparmiate. Cercate di comparare solamente tra i mercati ed i negozi che vi sono maggiormente vicini, così da potervi muovere a piedi ed evitare ulteriori spese. Se conoscete i negozianti, potete anche provare a raggiungere degli accordi chiedendo esplicitamente un prezzo migliore per maggiori quantitativi di acquisto: di solito i commercianti, per fidelizzare il cliente, tendono a farlo sui prodotti sui quali hanno margini maggiori e voi potreste approfittarne. Quando, invece, ci sono le offerte nella grande distribuzione, entrate con la lista e portate via solo quello che vi serve, cercando di inglobare quanta più roba possibile.
Idee per fare soldi risparmiando: alcuni esempi pratici
Dopo aver tracciato le idee per fare soldi in senso generico, passiamo alla seconda fase di questo articolo in cui proveremo a dare qualche numero e dimostreremo che è possibile effettivamente guadagnare più di un investimento in borsa soltanto attraverso una corretta gestione dei propri consumi. Gli esempi che forniamo sono esperienze reali di chi scrive: il sottoscritto vive a Torino ed in questo articolo sta tracciando periodicamente le sue spese.
Rotolone da cucina
Il prodotto è disponibile in vari formati, a nostro avviso è preferibile comprare sempre la bobina più grande presente nei negozi perché il prezzo tende ad abbassarsi. Voi direte che forse è più grande ma è più sottile ma, in realtà, non è così. Per non sbagliare mai, cercate di risalire al numero di strappi: dividendo il prezzo per gli strappi otterrete una unità di misura da utilizzare per comparare tra loro i vari prodotti. La bobina che acquistiamo è di 500 strappi ed è venduta ad un prezzo base di 4,59 euro: con cadenza bimestrale, circa, abbiamo osservato che viene messa in offerta dal supermercato a 3 euro. Trattandosi di un bene durevole, come spiegato ampiamente finora, siamo soliti acquistarla solo a questo prezzo poche volte, immagazzinando anche 2-3 pezzi. Il risparmio, in questo caso, è di oltre il 30 per cento rispetto al prezzo base: tradotto, abbiamo guadagnato dal nostro investimento temporale il 30 per cento. Considerate che 4,59 euro è già un prezzo basso se comparato con i normali rotoloni che vengono venduti: generalmente, infatti, quelli da due pezzi arrivano a costare anche 2 euro e raramente superano i 150 strappi. Nel nostro caso il prezzo base è meno di un centesimo a strappo (4,59 euro / 500 strappi), nel secondo caso lo supera abbondantemente (2,00 euro / 150). Il rotolone da cucina, inoltre, può essere usato in luogo dei tovaglioli a doppio velo che, di solito, costano molto di più e gettiamo via dopo un utilizzo perché, giustamente, sono sporchi.
Olio Extra Vergine
Chi scrive punta nel medio periodo a trasferirsi in campagnae consumare in maggioranza prodotti a chilometro zero, prediligendo l’olio extra vergine d’oliva italiano. Al momento, purtroppo, non ci è possibile consumare questo prodotto che, per sua natura, non può costare meno di 7,50 euro al litro e siamo costretti ad utilizzare quello che si trova al supermercato. Partendo proprio dall’assunto che tutto ciò che ha un prezzo inferiore a quello indicato non è olio extra vergine italiano (basta verificare i costi di produzione delle aziende agricole per capirlo), possiamo tranquillamente sostenere che tutti i prodotti con una valutazione inferiore sono sostanzialmente la stessa schifezza. Con l’obbligo a scrivere sull’etichetta la provenienza, le aziende di fatto ammettono che sono “olive del mediterraneo” importate prevalentemente dal Nord Africa: non ha senso, quindi, pagare una bottiglia di olio per cucinare anche 6 euro se in realtà è la stessa sostanza di quello venduto da una marca non famosa a 4 euro. Nell’esempio pratico di chi scrive, acquistiamo un olio della marca della catena di distribuzione che, come è noto, acquista dai medesimi fornitori dei grandi brand per rivendere ad un prezzo più basso. Il costo è di 4,49 euro al litro ed è, guarda un po’, quello più basso presente nel supermarket. Siccome la catena distributiva, molto presente nelle città del Nord Italia (ma in Italia sono tanti i supermercati e discount che applicano scontistiche simili), è solita regalare periodicamente ai clienti dei coupon che permettono di acquistare prodotti scontati del 30 per cento (non potete, però, cumulare offerta con il coupon), la bottiglia d’olio viene a costare 3,11 euro al litro (4,49 euro – il 30 per cento): inutile dire che abbiamo almeno 3 litri da parte sempre e che, ad ogni giro, passiamo a “prelevare” almeno 2-3 unità di prodotto. Qui a Torino, al supermercato, questa tipologia di olio (di qualità discutibile, lo sottolineiamo di nuovo) non si trova in genere ad un prezzo inferiore ai 4,80 euro: provate a dire che questa non è una valida idea per guadagnare risparmiando. Anche acquistando, comunque, degli oli non di marca ma prodotti con le medesime olive potete ottenere sempre ed a prescindere risparmi nell’ordine del 10-20%. Questo fermo restando che, nell’immediato futuro, puntiamo a liberarci della grande distribuzione per passare ad un consumo quanto più diretto possibile: il consiglio, però, vale per il 90 per cento degli italiani che il sabato sono soliti riempire senza pensare il carrello al supermercato.