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Ultimissime news sulle pensioni: addio flessibilità in uscita?

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Pare che sia escluso un intervento di riforma dellepensioni nel 2016. A darci quest’informazione è stato il ministro Poletti, ricordando in sostanza i vincoli dall’Unione Europea. Nella giornata di ieri arriva lo scontento dei lavoratori precoci per il trattamento ricevuto durante il programma Ballarò. Le accuse sono dirette proprio al presentatore ed in cascata a tutti i media che si sono occupati del loro caso.

Tra le ultime news ad oggi, 4 marzo 2016, una nota positiva arriva per coloro che sono andati in pensione anticipata negli anni 2012, 2013 e 2014. Secondo la circolare INPS n. 45 del 2016, a decorrere dal 1° gennaio 2016 tutti coloro che hanno avuto penalizzazioni, le vedranno decadere, In poche parole, le pensioni saranno più alte non vi saranno più penalità, ma purtroppo non saranno previsti rimborsi per gli arretrati.

Riforma pensioni, governo Renzi frena?

Ultimissime notizie sulle pensioni: Poletti pone paletti ben precisi

Nonostante il governo Renzi torni a parlare di riforma delle pensioni, il Ministro Giuliano Poletti pone degli importanti paletti, durante la trasmissione Agorà, in onda su Raitre. La questione è molto delicata, oltre che sul fronte interno anche su quello degli obblighi internazionali. Il nostro Paese infatti è sempre sotto il controllo serrato dell’Unione. Infatti Bruxelles pone svariati vincoli che impediscono libertà di movimento sui conti e sul debito pubblico. I diretti interessati hanno letto questo come un no, per ogni richiesta. Cose già dette anche da Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, che ha sottolineato che, nella prossima legge di stabilità, non si potrà intervenire sulle pensioni, se si vogliono mantenere gli sgravi fiscali alle aziende. Detto in parole povere, il governo Renzi ritiene che nella situazione in cui ci troviamo di ben poca libertà sui propri conti, sarebbero da privilegiare gli interventi di detassazione per le imprese rispetto alla questione della riforma delle pensioni, che comunque meritano interesse.

Lavoratori precoci ancora ignorati?

I lavoratori precoci rivendicano un intervento per la loro condizione, tenuta ben poco in considerazione dai media e dai politici. Queste persone chiedono a gran voce una riforma delle pensioni nel 2016 basata sulla Quota 41, una misura che consentirebbe di andare in pensione con il solo requisito contributivo di 41 anni di versamenti, indipendentemente dall'età. La rabbia dei lavoratori precoci riguarda la partecipazione alla trasmissione Ballarò in onda su Rai 3 e condotta dal giornalista Giannini. Secondo i protagonisti della querelle, il trattamento che hanno subito è stato vergognoso perché sarebbe avvenuto una sorta di boicottaggio dato che il loro intervento è stato spostato in tarda serata ed hanno avuto ben poco tempo per esporre la propria situazione.

Era inoltre stato previsto, un confronto con il viceministro Zanetti, che però non è più avvenuto, cosa che proprio non è stata accettata dai lavoratori precoci. Per queste persone infatti, ciò che è avvenuto è decisamente chiaro: il conduttore Giannini ha deciso di non mettere in difficoltà i rappresentanti del governo presenti, evitando il confronto grazie ad una strategia studiata. La battaglia dei precoci, nonostante questo piccolo incidente di percorso, prosegue lo stesso nonostante la loro delusione sia molto forte, soprattutto nei confronti dei media. Lo spazio concesso da Ballarò, sarebbe stato decisamente importante ed un’ottima occasione per rendere nota la situazione spesso sconosciuta ai più.

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