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Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: preavviso, disoccupazione e procedura

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Cosa c’è da sapere sul licenziamento per giustificato motivo oggettivo? In tanti sono alla ricerca di informazioni circa i termini di preavviso ed il godimento dell’assegno di disoccupazione erogato dall’INPS. In questa guida cercheremo di fare chiarezza e spiegare con parole semplici le informazioni basilari da conoscere. 
Il licenziamento, ricordiamo, rientra nelle tipologie estintive del rapporto di lavoro e si contrappone alle dimissioni, che sono determinate dalla decisione unilaterale del lavoratore di lasciare l'azienda.
Leggi anche: Licenziamento per giusta causa e giustificato motivo: quali differenze?
Il concetto di giustificato motivo si evince dalla lettura dall’articolo 3 della legge 607/1966. Come è noto, possiamo avere due opzioni, determinate da situazioni differenti tra loro:
  • licenziamento per giustificato motivo soggettivo, nelle ipotesi in cui ricorre un notevole inadempimento rispetto agli obblighi contrattuali da parte del prestatore;
  • licenziamento per giustificato motivo oggettivo (detto anche licenziamento economico): esso può essere inerente, spiega la legge, «all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro ed al regolare funzionamento di essa» oppure può essere la conseguenza di una libera scelta del datore di lavoro, determinata da un nuovo assetto deciso per l’organizzazione dell’azienda o del processo produttivo in cui è impiegato il lavoratore, oppure dal verificarsi di fatti che attengono al lavoratore, che non gli sono imputabili a titolo di colpa ma che comunque finiscono per ripercuotersi sul contesto aziendale.
Esempi di giustificato motivo oggettivo possono essere una crisi aziendale, il venir meno di una mansione a cui il lavoratore era assegnato senza che lo si possa ricollocare diversamente e dal 2012 sono state inserite anche ipotesi quali inidoneità fisica o psichica del lavoratore. Tuttavia, sul punto, la giurisprudenza non pare essere compatta e, nel caso in cui la cosa vi riguardasse, è consigliabile ancor di più rivolgervi ad un avvocato esperto in diritto del lavoro per avere una consulenza più precisa.

Nuova procedura del licenziamento per giustificato motivo oggettivo

La riforma Fornero del 2012 ha previsto importanti novità riguardo la procedura che il datore di lavoro deve seguire per le aziende con più di 15 dipendenti (5 se agricole). Prima di formalizzare il recesso dal contratto di lavoro, infatti, è necessario inviare alla Direzione territoriale del lavoro una comunicazione in forma scritta, che deve giungere per conoscenza allo stesso lavoratore, in cui si illustra l'intenzione di procedere al licenziamento per motivo oggettivo ed all’interno della quale vengono esplicitati i motivi che hanno determinato la decisione, unitamente alle misure eventuali di assistenza tese alla ricollocazione del lavoratore interessato.

Preavviso e disoccupazione nel licenziamento per giustificato motivo oggettivoTrascorsi sette giorni dalla comunicazione, la Direzione territoriale del lavoro convoca il datore di lavoro e il lavoratore per un incontro: si tratta di un vero e proprio tentativo di conciliazione che si tiene davanti alla commissione provinciale di conciliazione. Tale incontro deve tenersi ed effettivamente svolgersi entro 20 giorni dal momento in cui la Direzione territoriale del lavoro ha inviato la convocazione.  Nel corso dell’incontro, possono intervenire le organizzazioni sindacali di lavoratori e imprenditori per assistere datore di lavoro e dipendente. Se, alla fine di tutto questo, non si trova un accordo, il datore di lavoro può comunicare  il licenziamento al lavoratore secondo le modalità previste dalla legge per l’intimazione: forma scritta ed elenco dei motivi. Inoltre valgono le regole relative al preavviso: il dipendente ha diritto al lavoratore di godere del preavviso lavorato, al fine di concedere al lavoratore la possibilità di cercare un’altra occupazione, oppure deve corrispondere l’indennità che sostituisce il preavviso lavorato.

Se si ritiene ingiusto il provvedimento, rimandiamo alla nostra guida dedicata al tema dell’impugnazione del licenziamento.

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e disoccupazione INPS

Trattandosi di una forma di disoccupazione involontaria (è il datore di lavoro a decidere il licenziamento a differenza delle dimissioni del lavoratore) si ha diritto a percepire l’indennità di disoccupazione Naspio la disoccupazione agricola, a seconda della posizione ricoperta e dei requisiti che la legge prevede per poter accedere al sussidio.

Si ricorda, per concludere, che questo articolo non è sostitutivo di una consulenza di un legale: solo rivolgendosi ad un professionista, infatti, si possono tutelare in maniera corretta i propri diritti.

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