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Requisiti Naspi INPS, domanda disoccupazione 2015: calcolo e durata assegno / Novità e ultime notizie

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Nuova disoccupazione 2015: Naspi, Asdi, Dis-CollLa Naspi 2015è il nuovo sussidio di disoccupazionedisegnato dal Jobs Act, la riforma del lavoro del governo Renzi. Addio ad Aspi e Mini Aspi, a partire dal primo maggioè iniziata l'avventura del nuovo assegno Naspi e degli altri due ulteriori ammortizzatori sociali Asdi e Dis-coll. Palazzo Chigi punta a ridisegnare la materia con lo scopo di allargare la platea dei beneficiari ed estendere la tutela per i disoccupati che perderanno il lavoro. 

Quali sono le novità in arrivo? Andiamo a vedere i requisiti e le info principali inerenti l'indennità di disoccupazione, con particolare attenzione a ciò che concerne il calcolo e la durata dell'assegno. Si è discusso a lungo nei mesi scorsi sui cambiamenti da attuare ed alla fine la riforma del lavoro è divenuta legge. Scopriamo, dunque, i dettagli dei nuovi ammortizzatori sociali che hanno ormai pensionato i sussidi ASpI e Mini ASpI. 
Per i lavoratori agricoli, invitiamo a leggere la guida sulla disoccupazione agricola 2015.

Naspi 2015, indennità di disoccupazione INPS. Come fare domanda: requisiti, calcolo, durata. Cosa cambia?

La Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (Naspi) ha sostituito dal 1° maggio 2015  i sussidi Aspi e Mini Aspi introdotti precedentemente dal governo Monti. La nuova indennità di disoccupazione disegnata dal Jobs Act cambia nei requisiti e nella durata.Tetto massimo fissato a 24 mesi, sei mesi in più rispetto ai 18 precedenti. 
Leggi anche gli articoli della sezione "Lavoro e Formazione" di Affari Miei
L’importo dell’assegno si determina in base al 75% dello stipendio se esso è inferiore a 1195 euro. Tale somma, rende noto l’INPS, sarà rivalutata annualmente. Cambiano, come detto, i requisiti per fare domanda: bastano 13 settimane di lavoro all’attivo negli ultimi 4 anni per poter accedere (non più due anni di anzianità contributiva) e sono necessari 30 giorni di lavoro effettivo nell'anno in cui si è perso il posto. Ovviamente deve trattarsi di uno stato di disoccupazione involontaria che riguarda dipendenti pubblici a termine o lavoratori subordinati del settore privato. Si considera involontaria anche la disoccupazione che segue a dimissioni per giusta causa da parte del lavoratore.

La durata della Naspicorrisponde alla metà dei contributi versati negli ultimi quattro anni, potendosi dunque estendere fino a 24 mesi (2 anni). Il contributo, comunque, non può superare i 1300 euro mensili. E' prevista, poi, la decurtazione dell'assegno: sarà per tutti del 3% al mese a partire dal 91esimo giorno, cioè dal quarto mese. Originariamente, invece, il taglio partiva dal quinto mese.


Letture consigliate da Affari Miei

Asdi e Dis-Coll, nuovi sussidi INPS: info nuovi requisiti idennità di disoccupazione

Asdi e Dis-Coll nascono in via sperimentale e sono in vigore dal 1° maggio 2015. L’Asdiè destinata ad essere il “proseguimento” di chi ha esaurito la Naspi: durerà al massimo sei mesi per un importo pari al 75% del primo assegno di disoccupazione ottenuto. Non può, comunque, superare i 500 euro al mese secondo quanto stabilito dal governo Renzi. Il provvedimento inizialmente riguardava solo il 2015 ma lo scorso 11 giugno l'esecutivo ha stabilito che sarà esteso anche per il prossimo triennio, entrando quindi a far parte per un periodo considerevole del nostro ordinamento. Dal 2019, se andrà a regime, saranno stanziati 200 milioni annui. All'Asdi, secondo l'ultima proposta dell'INPS di Tito Boeri, potrebbe far seguito il reddito minimo: la soluzione è al vaglio del governo e, con ogni probabilità entro fine anno, ci saranno novità in tal senso.

La Dis-Coll invece riguarda i co.co.co. iscritti alla Gestione Separata INPS e non titolari di partita iva ed è pari al 75% del reddito percepito prima di perdere il lavoro. Per approfondire, vi invitiamo a consultare la guida dedicata interamente alla Dis-Coll INPS 2015

Niente da fare per i professionisti titolari di Partita Iva che restano ancora sprovvisti di sussidi.  Le associazioni che si stanno organizzando, soprattutto per favorire i freelance, si stanno adoperando per ottenere qualche tutela in più: staremo a vedere cosa ne verrà fuori. Per adesso, comunque, all'orizzonte non si vede ancora nulla se non la timida apertura della Dis-Coll.

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