Continua il nostro viaggio nelle polizze vita proposte dal mercato italiano: oggi analizzeremo Postavitafuturo Multiutile di Poste Italiane. Conviene sottoscrivere l’assicurazione sulla vitadella posta? In tanti si riversano in rete per cercare opinionie consigli sui forum di settore prima decidere di concludere il contratto. Valutiamo insieme i vantaggi e gli svantaggi, il rendimento garantito ed i costi della polizza vita offerta da Poste Vita, il ramo assicurativo di Poste Italiane.
Si ricorda che questo articolo è frutto del parere di chi scrive e non rappresenta un incentivo a contrarre oppure no: la scelta è personale e lo scrivente non è responsabile delle scelte poste in essere da chi ha utilizzato Affari Miei per farsi un'idea. Nella sezione Assicurazioni del blog trovate le recensioni dei principali prodotti collocati sul mercato italiano nel 2015.
Si ricorda che questo articolo è frutto del parere di chi scrive e non rappresenta un incentivo a contrarre oppure no: la scelta è personale e lo scrivente non è responsabile delle scelte poste in essere da chi ha utilizzato Affari Miei per farsi un'idea. Nella sezione Assicurazioni del blog trovate le recensioni dei principali prodotti collocati sul mercato italiano nel 2015.
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Polizza vita Poste Italiane, info Postafuturo Multiutile: conviene? Analisi completa
Siamo di fronte ad una polizza mista che può essere sia a premio unico che ricorrente. Nel primo caso è richiesto un versamento annuo minimo di 2500 euro mentre nella seconda ipotesi è possibile il frazionamento mensile (almeno 50 euro al mese). Il contratto può avere una durata minima di 20 anni ed una massima di 40 anni. Come avviene per questo genere di prodotti, in caso di vita l’assicurato a scadenza riceve il capitale maturato a quella data ed in caso di morte i beneficiari godranno del capitale assicurato. Se il decesso è determinato da un infortunio, viene liquidato un importo aggiuntivo che raddoppia in caso di incidente stradale. Il contraente può sempre scegliere che il capitale maturato a scadenza gli sia corrisposto come rendita vitalizia.
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Passiamo ora al rendimento: Poste Vita garantisce l’1,50% annuo composto come tasso di interesse minimo. Come spiegato già nella recensione di altri prodotti simili, dovete considerare il rendimento al netto dei costi: sono essi, fondamentalmente, che determinano il capitale effettivamente investito (premio netto) su cui gli interessi maturano. Poste Vita, comunque, precisa che se in caso di decesso il capitale dovesse essere inferiore perché gravato da costi, saranno comunque restituiti i premi versati.
Analisi dei costi di Postafuturo Multiutile
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Tratto dalla nota informativa |
E’ fondamentale per capire se conviene oppure no sottoscrivere una polizza vita. Il costo percentuale medio annuo varia a seconda che si tratti di un premio unico oppure di un premio ricorrente. Uno sguardo alle figure tratte dalla nota informativa può tornarci utile. Va detto, e la nota informativa lo scrive (cliccare sulle foto per ingrandire), che in caso di riscatto nei primi anni si possono subire decurtazioni anche notevoli. Quella che le assicurazioni riportano, poi, è pur sempre una stima che viene fatta, in entrambi i casi, sulla base del rendimento della gestione separata ipotizzato al 4% (che è anche il tasso massimo che la legge autorizza ad usare nelle proiezioni).
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Premio Unico |
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Premio ricorrente |
Sempre di estrema importanza, poi, risulta essere lo storico del rendimento perché ci indica un’altra voce di costo estremamente importante che va a comporre i caricamenti complessivi. Dal rendimento della gestione separata, infatti, Poste Vita trattiene l’1,20%. Considerando che, in ogni caso, i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri, notiamo un rendimento netto inferiore a quello dei titoli di stato ma superiore all’inflazione. Questo per effetto del prelievo di cui abbiamo detto. A ciò bisogna aggiungere che quel rendimento è applicato al premio netto, non all’intera cifra versata. Considerando che il nostro prodotto è da considerarsi “sicuro”, dato che investe in titoli di stato e in obbligazioni, è chiaro che non ci si possono attendere rendimenti stellari. Anche per questo consigliamo di guardare sempre ai caricamenti (cioè insieme di costi) e non al tasso promesso o ipotizzato.
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Continuando la nostra carrellata dei costi di Postafuturo Multiutile, ecco i prelievi che vengono effettuati sia sul premio unico che sul premio ricorrente. Riportiamo fedelmente quanto scrive la nota informativa: più chiaro di così non si può. Nel valutare questo prodotto, confrontate le stesse voci di costo con prodotti concorrenti. Particolarmente alto ci sembra il costo applicato sul premio ricorrente che è pari al 2,50% fino al decimo anno. (clicca per ingrandire)