Quantcast
Viewing all articles
Browse latest Browse all 1834

Aprire partita Iva, guida completa per mettersi in proprio nel 2015

Avete deciso di mettervi in proprio e di iniziare una nuova attività, l'entusiasmo è molto ma c'è un problema: la burocrazia. In particolar modo dovete scoprire il più presto possibile quali sono i costi e come aprire una partita IVA. Vi riscontrate in questa situazione? Nessun problema, oggi vi spiegheremo tutto ciò che occorre sapere per aprire una partita IVA nel 2015.

La guida che andiamo ad illustrare si preoccupa, fondamentalmente, di darvi istruzione di carattere pratico su come svolgere la procedura. Se questa è la vostra prima volta su Affari Miei, vi consigliamo la lettura della sezione Lavoro e Formazione: pubblichiamo periodicamente consigli utili e guide per migliorare sé stessi e la propria professione. In particolare, da un punto di vista imprenditoriale, oltre a conoscere gli aspetti burocratici, è bene che pianificate nel dettaglio come diventare imprenditori: aprire Partita Ivaè solo un passaggio che, anche con l'aiuto di un buon commercialista, potrete realizzare nel migliore dei modi, scegliendo il regime che più si addice alla vostra attività.

Una delle prime scelte da fare riguarda la tipologia di impresa: se volete aprire una società, vi suggeriamo di leggere alcune importanti informazioni circa la società a responsabilità limitata semplificata, la società a responsabilità limitata tradizionale e la società in accomandita semplice che Affari Miei ha recensito. Le riflessioni fatte in quest'ultima possono applicarsi in larga parte anche alla società in nome collettivo.Tuttavia l'avvio di un'impresa in forma collettiva comporta più costi sia nella fase iniziale che in quella successiva, per il mantenimento della struttura. Se il vostro business è piccolo, magari un secondo lavoro che è cresciuto progressivamente, vi conviene senza ombra di dubbio la ditta individuale.

Fatta questa premessa, possiamo ora passare alla fase due: la guida alla procedura per aprire Partita Iva
Il primo passo è quello di compilare il modello di inizio attività, il cosiddetto modello AA9/11.
Image may be NSFW.
Clik here to view.
Guida per aprire partita iva nel 2015
I contribuenti che sono tenuti ad iscriversi presso il registro delle imprese devono avvalersi della Comunicazione Unica (c.d. ComUnica) che consente di inviare tutto al registro delle imprese. E’ consigliabile, in questa fase, farsi assistere da un commercialista che conosce meglio tutte le procedure.
Leggi anche: 730 precompilato, come funziona? 

Veniamo ora al punto più temuto: quali sono i costi?

Aprire partita iva non costa nulla o quasi, almeno per quel che riguarda la mera apertura in sé. Se ciò, come è ovvio, postula l’inizio di una nuova attività, allora dovrete stilare un documento, il più concreto possibile, in cui inserire i costi determinati dall'apertura e dalla gestione dell'attività stessa.
Quindi ciò che dovrete affrontare riguarda: i costi per ottenere la strumentazione necessaria al vostro lavoro; affitto o acquisto di un locale; spese per collaboratori o dipendenti; bollette.
Superata questa prima e inevitabile questione potrete concentrarvi sulle tasse da pagare per la partita IVA.
Tutti coloro che decideranno di aprire una partita IVA nell'anno 2015 dovranno sostenere una serie di spese, ovvero:
  • Diritto camerale, il contributo che tutte le attività iscritte al registro delle imprese, devono versare ogni anno alla camera di commercio.
  • IRPEF, contributo da versare se in possesso di redditi da  lavoratori autonomi e dipendenti, redditi di impresa, redditi di capitale: ciò avviene in sede di dichiarazione dei redditi;
  • IRAP, cioè un'imposta regionale proporzionale al fatturato: controllare per quali attività è dovuta e per quali no;
  • IVA, che grava però sul consumatore anche se diversi adempimenti sono a carico delle imprese;

Aprire partita IVA, 2015 ultimo anno "buono" per il regime dei minimi

Cosa è previsto invece per coloro che fanno parte del cosiddetto “regime dei minimi”? Essi potranno usufruire delle seguenti semplificazioni: esenzione dell'IVA; esonero della registrazione delle fatture e dei corrispettivi, ad eccezione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali; esonero registrazione delle scritture contabili; esenzione IRAP e degli studi di settore.
Ma chi è compreso in questo regime? Dopo tanto parlare ad inizio anno, alla fine si è arrivati ad una soluzione “ponte” che abbiamo descritto nell’articolo dedicato al tema. Ora che avete acquisito informazioni, potete tuffarvi nella vostra nuova attività: siete pronti per partire? Da parte nostra, non possiamo che farvi un grosso in bocca al lupo.

Viewing all articles
Browse latest Browse all 1834

Trending Articles