In quest'epoca di crisi economica si sta diffondendo sempre di più l'abitudine cattiva di non pagare nell'immediato colui che ha svolto un lavoro, ma di farlo attendere spesso all'infinito senza alcun risultato. Molti imprenditori e professionisti si trovano così con un enorme problema tra le mani: ottenere il denaro dai loro clienti per i quali hanno già emesso fattura senza sfasciare però il rapporto creato, poiché potrebbe portare ad altro lavoro in futuro. Se anche attraverso mezzi informali però non si è riusciti ad ottenere il saldo del debito, allora è opportuno avvalersi di un mezzo leggermente più formale: la lettera di sollecito dei pagamenti.
Tale documento deve essere redatto dal vostro legale, ma soprattutto deve possedere un grande impatto comunicativo, così da far comprendere al vostro cliente che non avete intenzione di troncare i rapporti lavorativi, ma tuttavia, desiderate ottenere ciò per cui avete lavorato sodo. È preferibile quindi che il tono sia impersonale, che il testo sia formulato in prima persona plurale e sottoscritto appunto dal legale dell'azienda.
La lettera di sollecito pagamento può essere spedita in diversi modi, l'importante è tenerne traccia, quindi i metodi consigliati sono: raccomandata con ricevuta di ritorno, telefax, PEC. Ricordate di conservare sempre la ricevuta, perché si rivelerà davvero utile nel caso in cui il cliente continui a non adempire ai suoi obblighi.
Questo potrebbe essere il passo precedente all'affidarsi ad una vera e propria agenzia di recupero crediti. Inoltre, se il pagamento non viene effettuato nei tempi prestabiliti, alla somma pattuita si possono aggiungere gli interessi di mora. Il creditore ha poi tutto il diritto di vedersi riconosciute le spese per il recupero crediti (solitamente stimate nella cifra di 40 euro).
Sollecito di pagamento: due modelli di lettere per il sollecito del pagamento
Oggi su internet sono disponibili moltissimi modelli di lettere per il sollecito del pagamento. In questo articolo vi indicheremo due tra le più efficaci e ben fatte.
In ogni caso, qualsiasi sia la tipologia di lettera, è fondamentale che essa contenga: i dati del creditore, l'importo da pagare, il numero e la data della fattura a cui fa riferimento e nel caso in cui ci fossero già state altre forme di sollecito, il numero delle lettere precedentemente inviate. I due modelli più efficaci per un primo sollecito sono, a nostro parere, i seguenti che abbiamo tratto rispettivamente dai portali Documenti Utili e Impresa in Corso.
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Per scaricare il file di testo, cliccate i link di sotto:
Nel caso in cui queste lettere non dovessero ricevere alcun tipo di riscontro, sarà allora possibile passare ad un secondo tipo di comunicazione: ad un secondo sollecito dove il legale dell'azienda costituirà in mora il creditore.
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