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Franchising alimentari sfusi, prodotti tipici e GDO: guida alle migliori affiliazioni esistenti

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Oramai la maggior parte dei negozi di alimentari appartiene ad una catena che, di solito, fornisce il marchio in franchising. I piccoli negozietti con vita propria sono quasi del tutto scomparsi negli ultimi anni e, spesso, sono stati sostituiti da altre forme di business apparentemente migliori. Coloro che decidono quotidianamente di investire il proprio denaro in un'azienda desiderano ovviamente che le possibilità di fallimento siano molto vicine allo zero. Per far questo allora spesso e volentieri è necessario affidarsi nelle mani di un marchio che è già conosciuto dai consumatori e che per questo ispira già fiducia e simpatia in coloro che devono acquistare. Per non parlare inoltre delle comodità che un franchising permette soprattutto ai neo imprenditori.

Solitamente all'interno di questi negozi in franchising viene venduto di tutto e di più: alimenti biologici, alimenti per celiaci, alimenti equo-solidali, prodotti tipici di alcune zone, prodotti per vegani, alimenti sfusi eccetera. In base alla catena di cui si fa parte, il negozio si concentrerà di più o di meno su alcuni specifici prodotti.

Ma come si apre un negozio di alimentari? 

Vediamo insieme tutti i passaggi necessari per dar luce ad un negozio in cui realizzare i propri sogni.
Prima di tutto, come sempre, è necessario effettuare la scelta del locale. I metri quadri necessari potranno dipendere dal franchisingprescelto, poiché alcuni pretendono proprio una certa grandezza del negozio. Solitamente comunque il negozio dovrà essere di almeno 30 mq.  Dopodiché tramite l'aiuto di un commercialista sarà possibile aprire una partita IVA e iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio. Altro passaggio necessario sarà la preparazione della SCIA, ovvero la dichiarazione di inizio attività che dovrà essere consegnata presso il comune in cui si trova il negozio. Per quanto riguarda invece i corsi professionalizzanti, sarà necessario aver partecipato al corso SAB, oppure aver lavorato per almeno due anni negli ultimi cinque in aziende alimentari o nel mondo della ristorazione.
Migliori franchising alimentari

Franchising alimentari: quale marchio scegliere e perché

Ora che abbiamo capito come aprire un negozio di alimentari, vediamo insieme quale marchio si dovrebbe scegliere tra quelli in circolazione e soprattutto perché. Di seguito forniamo alcune soluzioni migliori che abbiamo scovato in rete, alcune delle quali già recensite da Affari Miei:
  • Il Mondo Senza Glutine: se vi appassiona la dieta e l'alimentazione senza glutine e volete essere utili a tutti coloro che per necessità (celiachia) devono seguire una certa dieta, allora potreste aprire un market di prodotti senza glutine. Per questo franchising si prevede un investimento iniziale che parte dai 10.000 euro circa. L'arredo sarà completamente scelto dal marchio, la fornitura prevede un quantitativo di prodotti spediti da ben 13 aziende leader del settore e infine vi è un'assenza completa di vincoli: no percentuali e no ordini minimi;
  • Market24h: volete avere un supermercato super tecnologico e adatto a tutti? Allora Market24h forse fa al caso vostro. Si tratta di un negozio è self service molto attento al riciclo. Acqua, vino e detersivi potranno essere acquistati facendoli fuoriuscire da delle comode spine. I contenitori possono essere portati da casa o comprati sempre direttamente in negozio. Anche gli altri beni di prima necessità potranno essere erogati attraverso delle spillatrici. Non esiste quindi personale da assumere e il negozio dovrà restare aperto 24 ore su 24;
  • La Tramontina: coloro invece che desiderano restare nel mondo dei prodotti tipici possono affidarsi a questo marchio, nato per offrire la miglior mozzarella di bufala campana. Ciò che è necessario per entrare a far parte del franchising è: due dipendenti, superficie che va dai 50 ai 70 mq, ubicazione del punto vendita in una zona molto commerciale, locale con due vetrine, un bacino di utenza di almeno 50.000 abitanti. Le richieste sono effettivamente abbastanza impegnative, ma è quel che serve per il successo; 
  • Aprire un Supermercato: si tratta di un'iniziativa molto impegnativa da un punto di vista economico. Occorre trovare per prima cosa un brand disponibile all'affiliazione, scegliere una zona ottimale e valutare la concorrenza. Visto che le grandi città spesso sono piene, potrebbe tornare utile rilevare qualche attività già esistente;
  • Negozio di patatine fritte in franchising: negli ultimi anni questa moda si è affermata in molte città. Si tratta di un'iniziativa particolare che potreste cercare di inserire in contesti in cui manca qualcosa di alternativo;
  • Aprire una gelateria in franchising: è la nuova frontiera del settore. Abbiamo recensito la soluzione proposta da Crema e Cioccolato. Esistono diversi marchi che, a condizioni variabili, permettono cose simili;
  • Distributori automatici: sul mercato ci sono vari franchising disponibili. Segnaliamo ildistributore di pane fresco o il distributore di pizza tra le risorse già trattate;
  • Negozio di caffè in franchising: altra idea imprenditoriale molto appetibile in un Paese di buon gustai come il nostro. Nell'articolo indicato abbiamo esposto alcune affiliazioni ad oggi disponibili.
Queste sono alcune delle prospettive imprenditoriali più allettanti esistenti sul mercato degli alimentari in franchising. Se avete altre idee che abbiamo mancato, vi preghiamo di indicarcele per arricchire questa pagina e fornire una guida a 360 gradi quanto più completa.

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