Mettersi in proprio per inseguire le proprie passioni: è questo uno dei fili conduttori che governano la linea editoriale di Affari Mieie che i lettori più appassionati hanno imparato a conoscere. Intraprendere si, ma sfruttando i canali giusti, è il consiglio che ci permettiamo quotidianamente di porgere a chi ci dedica parte del suo tempo. Continua il nostro viaggio alla ricerca di storie dal mondo online ed off-line di persone che ce l’hanno fatta o che ci stanno provando, innovando quanto già esiste oppure dando libero sfogo alla propria creatività. Oggi abbiamo il piacere di ospitare Riccardo Vetere, blogger sportivo autore di Dietroalpallone.com e collaboratore per conto di importanti testate come GQitalia, Panorama e Corriere della Sera. Quanti di voi sognano di aprire un blog di successo? Ognuno ha un obiettivo: c'è chi vuole vendere, chi vuole divulgare, chi vuole semplicemente farsi conoscere. Abbiamo scelto Riccardo perchè ha dimostrato che anche in settori tradizionalmente affollati come il calcio è possibile, in qualche modo, affermarsi. Gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua storia nell’intervista che segue.
Riccardo, oltre ad essere colleghi nella blogosfera italiana, abbiamo anche portato a termine il medesimo percorso di studi in Giurisprudenza. Cosa ci fai sul web? Non volevi fare per caso l’avvocato anche tu?
Domanda interessante Davide. C'è da dire che non ho mai preso veramente in considerazione unapossibile carriera da avvocato. La mia passione è sempre stata quella di informarmi e informare, scrivere, raccontare, scavare e svelare i risvolti nascosti del mondo dello sport. Scelsi Giurisprudenza perché mi sembrava una laurea capace di tenere comunque aperte più porte, lasciando quindi spazio a un possibile inserimento nel mondo dell'editoria, comunicazione o giornalismo; anche se quest'ultimo sta cambiando molto rispetto al passato.
Il calcio è un settore dell’editoria molto inflazionato e poco redditizio, nell'immaginario comune, per chi vuole intraprendere qualcosa di proprio. Perché, nella galassia che parla dello sport più amato dagli italiani, hai deciso di aprire un tuo spazio? Non di certo ti manca la notorietà, visto che scrivi per importanti testate…
Notorietà? Ma va la, un giorno siamo qualcuno, il giorno dopo più nessuno. Forse qualche anno fa ero affascinato dall'idea di vedere la mia firma su grandi testate, giornali, siti e devo dire che questa è una soddisfazione che mi sono tolto, un piccolo sogno realizzato. Ma, dici molto bene, è impossibile nascondere una realtà di fatto evidente: quello dell'informazione, sportiva in particolare, è un settore inflazionato. Pensa che non più tardi di una settimana fa ho ricevuto una proposta da un sito molto noto, e una azienda molto forte, che non faccio fatica a definire ridicola. In tantissimi vogliono fare questo mestiere, in pochissimi riescono a farlo in maniera dignitosa, proprio perché il settore è saturo.
Così, stanco di alcuni aspetti legati al mondo dell'informazione, a fine 2013 ho lanciato Dietroalpallone.com: mi piace definirlo "blog d'informazione sportiva indipendente", perché qui ho la libertà di parlare di quello che ritengo più interessante e posso farlo nella maniera più libera possibile, senza influenze o vincoli; cosa che non può accadere quando hai un caporedattore che fa parte di un certo gruppo editoriale e bisogna, per forza di cose, rispettarne la linea. Le retribuzioni, hai ragione, oggi sono davvero al minimo possibile, un'assurdità.
Il tuo blog è attivo dal 2013: chi conosce i tempi di internet sa che due anni sono un periodo più che congruo per valutare un’attività editoriale. Quali benefici ti ha portato una piattaforma indipendente da un punto di vista personale e professionale? Consiglieresti agli altri giovani che vogliono fare un percorso simile di mettersi in gioco come hai fatto tu?
Dopo due anni, devo dire che le soddisfazioni sono enormi quando vedi crescere la tua piccola creatura, che si fa notare, apprezzare, anche criticare ma, cosa più importante, fa parlare di sé. Devo dire che un blog come Dietroalpallone.com è stato in grado di dare una visibilità amplificata, se possibile superiore, a quella che possono darti grandi testate di nome. Perché su un sito o blog tuo, emerge subito la paternità dei lavori che, se ritenuti validi, fanno parlare di te e attirano l'attenzione in maniera positiva. Così nascono naturalmente proposte di collaborazione. Mi hanno contattato anche aziende interessate a sfruttare la visibilità che Dietroalpallone.com è stato in grado di conquistarsi, sono stato ospitato in diverse trasmissioni televisive, programmi radiofonici etc. Un blog ben gestito e curato in tutti i minimi particolari - questo è un aspetto importantissimo - può anche generare profitti, piccoli o grandi dipende anche da un pizzico di fortuna. Ho ricevuto proposte, per fare un esempio basato sulla mia esperienza, di gran lunga più remunerative rispetto alle collaborazioni che oggi si instaurano con portali o giornali di settore: a volte queste sono andate in porto, altre volte no; ma fa tutto parte del gioco.La nostra (spulciando sul web non sono riuscito a capire quanti anni hai ma di sicuro non sei "vecchio") è una generazione spesso accusata di fancazzismo, sovente bistrattata dai media ed umiliata professionalmente alla luce degli ultimi dati sulla disoccupazione. Pensi che il web, con la sua struttura orizzontale, possa aiutare veramente le persone intraprendenti a scalare posizioni nella nostra società?
Non credo di essere vecchio :-) in fondo ho 26 anni e penso che a due anni dal lancio del blog non posso che ritenermi molto soddisfatto, anche se sono sicuro di una cosa: il pieno del suo potenziale Dietroalpallone.com non lo ha ancora raggiunto. Si può sempre migliorare, si impara dai propri errori. Ultimamente, ad esempio, ho iniziato a scrivere con meno frequenza (pubblico circa un articolo a settimana) ma sono analisi più approfondite e arricchite con contenuti foto/video. Spero questo sia apprezzato dagli utenti. Se consiglierei l'apertura di uno spazio web proprio ai giovani? Lo consiglierei sì, ma dipende dall'obbiettivo che si ha in testa. Se ci si vuole costruire una propria credibilità, aiutando il proprio personal branding (uso questo termine che fa più figo dai ;-) ) bisogna avere un'idea chiara e competenze sulla gestione dei pezzi, dalla scelta dell'argomento da trattare (l'aspetto più delicato in assoluto) al titolo, arrivando alla diffusione dei pezzi. Se scriviamo articoli che non legge nessuno, ha anche poco senso perdere ore e ore dietro lavori che non hanno il tempo di essere apprezzati.
Mettiamo qualche numero sul tavolo, si fa sempre un gran mistero sui numeri del proprio sito, voglio rendere noto qualche dato sul traffico di Dietroalpallone.com: dopo 2 anni, gli accessi al sito hanno superato il mezzo milione di visite e l'articolo più letto ad oggi è Cosa è successo (davvero) a El Shaarawy? Che ha superato le 70.000 letture! Come puoi vedere, un sito può portare davvero tanta, tanta visibilità.
Ti ringrazio per lo spazio che hai deciso di dedicarmi Davide, ci tengo a dire che se i tuoi lettori avranno domande o curiosità dopo aver letto questa breve intervista, possono tranquillamente scrivermi dalla sezione contatti di Dietroalpallone.com e sarò molto felice di rispondere a tutte le domande che vorranno inviarmi.
Mettiamo qualche numero sul tavolo, si fa sempre un gran mistero sui numeri del proprio sito, voglio rendere noto qualche dato sul traffico di Dietroalpallone.com: dopo 2 anni, gli accessi al sito hanno superato il mezzo milione di visite e l'articolo più letto ad oggi è Cosa è successo (davvero) a El Shaarawy? Che ha superato le 70.000 letture! Come puoi vedere, un sito può portare davvero tanta, tanta visibilità.
Ti ringrazio per lo spazio che hai deciso di dedicarmi Davide, ci tengo a dire che se i tuoi lettori avranno domande o curiosità dopo aver letto questa breve intervista, possono tranquillamente scrivermi dalla sezione contatti di Dietroalpallone.com e sarò molto felice di rispondere a tutte le domande che vorranno inviarmi.
Ringraziamo anche noi Riccardo Vetere per il contributo che ha voluto dare al lavoro quotidiano di Affari Miei che, nelle sezioni dedicate all'auto imprenditorialità ed al guadagno online, cerca di tracciare spunti utili per chi vuole attivarsi e cambiare vita. Aprire un blog di successo può essere il mezzo per mettere sul campo le proprie idee e provare a realizzarle. Idee che possono arrivare sia da guide tecniche ma, soprattutto, da storie vere che, di tanto in tanto, abbiamo il piacere di raccontare.