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Prestito 10000 euro: interessi, garanzie e ammortamento, tutte le migliori soluzioni

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Un prestito da 10000 euro può essere veramente molto utile per riuscire a sopperire ad un'improvvisa necessità di liquidità. Che sia richiesto per effettuare uno specifico acquisto, oppure per avere a disposizione una somma di denaro che funga da cuscinetto economico ad un periodo negativo, esistono molte tipologie differenti di prestito che possono essere richieste. La prima cosa da decidere, quando ci si appresta ad effettuare un'operazione di questo genere, è sicuramente il periodo di tempo per il quale si è disposti ad impegnarsi. Infatti questa è una delle variabili che più incidono sul costo del finanziamento, insieme al tasso di interesse. Inoltre, è una delle condizioni che si possono manovrare con più autonomia in sede di contrattazione.

Se, ad esempio, si sceglie un piano di ammortamento di 36 mesi, abbastanza standard per questo tipo di prestito, si potrà ottenere una rata che varia dai 300 ai 350 euro mensili. In questo costo è già compreso anche il valore della quota interessi, ovviamente, e quindi sarà suscettibile di variazione. Questo valore è stato stimato facendo riferimento a tassi di interesse compresi tra il 6 ed il 12 %. Ovviamente in ogni operazione di questo tipo verrà applicato un tasso ritenuto idoneo dalla banca o dalla società finanziaria. 
Purtroppo un prestito da 10000 euro rientra nella conformazione dei piccoli prestiti personali e, per questo, vengono spesso applicati tassi che sono abbastanza elevati. Questo avviene principalmente perché l'istituto di credito si vuole tutelare contro la possibile insolvenza del debitore. In un prestito di maggiore importo sono molte le garanzie che vengono richieste per assicurarsi del grado di rischio insito nell'operazione. Solitamente la banca richiede alla Centrale dei Rischi il profilo dei debiti passati e presenti del soggetto e ne valuta attentamente il grado di qualità. Infatti ogniqualvolta si abbiano rapporti con un operatore del sistema creditizio, esso deve obbligatoriamente darne notizia alla Centrale che raccoglie e classifica tutte le informazioni relative ai pagamenti effettuati e quelli mancati. Questo permette alla Centrale di avere sempre a disposizione la situazione debitoria di ciascuna persona che abbia fatto ricorso al mercato dei capitali. Risulta abbastanza chiara l'importanza di questo strumento per riuscire a capire se si ha davanti un ottimo pagatore od uno che ha già dimostrato di non essere in grado di far fede ai proprio impegni contrattuali.

Con un prestito da 10000 euro, invece, sono molte meno le garanzie richieste e, per questo, risulta molto più semplice riuscire ad ottenere il capitale richiesto. Se si richiedere un prestito personale, e quindi non finalizzato, si può scegliere tra diverse alternative. Se non si appartiene a particolari categorie di consumatori si potrà optare per forme di tipo classico. Uno dei finanziamenti che sta riscuotendo il maggior successo, in questi ultimi anni, è certamente il prestito cambializzato. Questo fa uso delle cambiali per effettuare i pagamenti mensili e non necessita di particolari garanzie. Spesso viene richiesta sola la dimostrazione della percezione di un reddito sufficiente a rimborsare il capitale e non viene fatta alcuna valutazione circa la situazione patrimoniale del richiedente. Basterà, quindi, presentare la propria busta paga, se si è lavoratori dipendenti, oppure il modello unico per la dichiarazione dei redditi se si è autonomi per poter accedere a questo finanziamento. Il creditore sarà agevolato dalla possibilità di utilizzare il potere intrinseco delle cambiali. Queste, infatti, sono titoli esecutivi che permettono al finanziatore di far valere il suo credito contro il patrimonio del debitore, senza dover necessariamente dimostrarne l'esistenza.
Prestito da 10 mila euro: tutte le soluzioni

Se si appartiene alla categoria dei dipendenti statali, si potrà accedere al cosiddetto piccolo prestito INPDAP. Ottenere un prestito da 10000 euro in questo caso sarà molto più agevole ed un ragionamento analogo, con le dovute proporzioni, può essere fatto anche per il mutuo INPDAP. Infatti sono predisposti appositi tassi di interesse agevolati per coloro che rientrano in detta categoria. Per riuscire ad ottenere un capitale di questo importo, tuttavia, sarà necessario richiedere un finanziamento di 5 o 10 anni. In questo caso, però, le limitazioni aumentano infatti si dovrà fare una specifica dichiarazione in cui si indicherà l'utilizzo che si vorrà fare del denaro. Le motivazioni sono già elencate sul sito dell'INPS e non possono esserne fornite di diverse.

Se invece si è studenti alle prese con il proprio percorso universitario, esiste una possibilità appositamente studiata per ottenere un prestito da 10000 euro. Si chiama prestito d'onore per studenti ed è uno strumento veramente molto congeniale per questo tipo di soggetti. Il capitale viene erogato molto velocemente una volta che la domanda è stata accettata e permette di continuare a pagarsi gli studi. Il punto forte di questo modello è la possibilità di studiare senza doversi preoccupare del rimborso del prestito. Infatti esso inizierà solamente un anno dopo la conclusione del proprio percorso accademico. Questo tempo di ritardo è stato studiato appositamente per permettere al neo laureato di riuscire a trovare un impiego che gli permetta, poi, di rimborsare il prestito ricevuto negli anni a seguire.

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