Per risolvere questioni a carattere tecnico economico o per accertare la verità su questioni tecniche è talvolta necessario dover svolgere delle perizie. Le perizia può essere giurata o asseverata: ma in cosa consiste? E quali sono le differenze i vari tipi di perizia? In questo articolo cerchiamo di illustrarvi proprio questi argomenti con lo scopo di fare chiarezza.
Ma chi si occupa di svolgere la perizia? Abbiamo accennato che si tratta di un esperto in discipline non giuridiche (sebbene possa aver bisogno di conoscere questo ambito per svolgere al meglio il suo lavoro), il quale deve essere in possesso di competenze nel settore specifico, da quello tecnico o scientifico, a quello dell’ambito economico oppure delle scienze umane in generale. L’analisi tecnica di una particolare situazione è quindi redatta da un perito esperto in una determinata disciplina non giuridica (quale può essere un ingegnere, un architetto, un geometra, un medico, etc.). La perizia viene redatta per esporre dal punto di vista tecnico a terzi, tra cui anche un giudice, un avvocato o altre istituzioni, le motivazioni della contestazione, la dinamica e l’andamento dei fatti rilevanti, i danni eventualmente subiti con tanto di stima, le motivazioni dell’agire e tutto quello per cui si può essere in disaccordo con la controparte: il motivo per cui il perito dovrebbe avere una certa cultura giuridica è proprio legato al fatto che l’esposizione dei fatti riportati nella perizia avviene davanti a giudici, avvocati o istituzioni, come appena detto.
Infine vi è la perizia giurata, altrimenti nota come perizia asseverata con giuramento: si tratta di una perizia che riporta non soltanto la sottoscrizione del perito che assevera la veridicità del contenuto, ma anche una formula di giuramento di “aver bene e fedelmente adempiuto all’incarico affidatogli al solo scopo di far conoscere la verità”. Questo giuramento, in calce alla perizia, è reso dal perito stesso al cancelliere di un ufficio giudiziario, compreso quello del Giudice di Pace, oppure ad un notaio. Per riassumere le differenze tra le varie perizie esistenti, si tratta di una perizia semplice se tale perizia non è né asseverata (non riporta la precisazione che essa è redatta “sotto la propria personale responsabilità”) né giurata (non riporta allegato il verbale del giuramento di “aver bene e fedelmente adempiuto all’incarico affidatogli al solo scopo di far conoscere la verità”). Inoltre, dopo la precedente analisi, possiamo affermare che la perizia asseverata e quella giurata non sono la medesima cosa, come confermato anche nella sentenza del T.A.R. Abruzzo Pescara, Sez. I, del 28 aprile 2008, n° 450. In questa sentenza il T.A.R. ha ritenuto che la nozione di perizia asseverata non coincide con quella di perizia giurata.
Che cos’è la perizia e chi è il tecnico
La perizia può essere sia giudiziale che extragiudiziale. Con questo termine si fa riferimento all’analisi tecnica di una situazione redatta da un perito, ossia un esperto in una disciplina non giuridica. Come abbiamo anticipato, la perizia viene richiesta in casi in cui vi siano situazioni tecnico economiche da risolvere: essa individua le ragioni della controversia, le dinamiche dei fatti rilevanti, i danni che sono stati subiti (anche in termini di danni economici). Inoltre, la perizia ha lo scopo di accertare le motivazioni dell’agire e gli elementi che possono essere causa di disaccordo con la controparte.Ma chi si occupa di svolgere la perizia? Abbiamo accennato che si tratta di un esperto in discipline non giuridiche (sebbene possa aver bisogno di conoscere questo ambito per svolgere al meglio il suo lavoro), il quale deve essere in possesso di competenze nel settore specifico, da quello tecnico o scientifico, a quello dell’ambito economico oppure delle scienze umane in generale. L’analisi tecnica di una particolare situazione è quindi redatta da un perito esperto in una determinata disciplina non giuridica (quale può essere un ingegnere, un architetto, un geometra, un medico, etc.). La perizia viene redatta per esporre dal punto di vista tecnico a terzi, tra cui anche un giudice, un avvocato o altre istituzioni, le motivazioni della contestazione, la dinamica e l’andamento dei fatti rilevanti, i danni eventualmente subiti con tanto di stima, le motivazioni dell’agire e tutto quello per cui si può essere in disaccordo con la controparte: il motivo per cui il perito dovrebbe avere una certa cultura giuridica è proprio legato al fatto che l’esposizione dei fatti riportati nella perizia avviene davanti a giudici, avvocati o istituzioni, come appena detto.
Tipi di perizia esistenti
Esistono perizie (giurate o meno) di stima, di beni e mezzi, di medicina legale, perizie immobiliari o sui terreni, sulle aziende, contabili, psicologiche, tuttavia, secondo la formalità di sottoscrizione, la perizia può essere semplice, asseverata, giurata. Nell’ultimo periodo questa distinzione terminologica tra uno e l’altro tipo di perizia è stata soggetta a confusione. La confusione è legata al fatto che nella legge italiana sono stati adoperati alternativamente tali termini senza chiarire l’eventuale corrispondenza a livello concettuale. La conseguenza di questa ambiguità nel linguaggio giuridico è che, pur interpretando tale diversità terminologica come una dissociazione tra istituti giuridici alternativi, risulta difficile determinare in cosa effettivamente consista la perizia asseverata e in cosa la perizia giurata. Nel prossimo paragrafo spieghiamo la differenza tra i vari tipi di perizia.Differenze e caratteristiche della perizia semplice, giurata e asseverata
Iniziamo con il definire che cos’è la perizia semplice: si tratta di una analisi tecnica di una particolare situazione redatta e sottoscritta da un professionista abilitato, che può essere un geometra, un medico o un altro professionista. La perizia semplice si differenzia da quella asseverata in quanto in quest’ultima il perito abilitato ed iscritto regolarmente al suo Albo professionale sottoscrive la propria perizia confermandone la certezza dei contenuti: ciò sotto la sua completa responsabilità. In tale documento il tecnico attesta la veridicità delle affermazioni attraverso un’apposita dichiarazione riportata nella perizia stessa. La caratteristica di tale dichiarazione è proprio legata alla responsabilità a cui si sottopone il perito, mettendosi in condizione di rispondere penalmente per eventuali falsi ideologici, oltre che materiali, in essa contenuti.Infine vi è la perizia giurata, altrimenti nota come perizia asseverata con giuramento: si tratta di una perizia che riporta non soltanto la sottoscrizione del perito che assevera la veridicità del contenuto, ma anche una formula di giuramento di “aver bene e fedelmente adempiuto all’incarico affidatogli al solo scopo di far conoscere la verità”. Questo giuramento, in calce alla perizia, è reso dal perito stesso al cancelliere di un ufficio giudiziario, compreso quello del Giudice di Pace, oppure ad un notaio. Per riassumere le differenze tra le varie perizie esistenti, si tratta di una perizia semplice se tale perizia non è né asseverata (non riporta la precisazione che essa è redatta “sotto la propria personale responsabilità”) né giurata (non riporta allegato il verbale del giuramento di “aver bene e fedelmente adempiuto all’incarico affidatogli al solo scopo di far conoscere la verità”). Inoltre, dopo la precedente analisi, possiamo affermare che la perizia asseverata e quella giurata non sono la medesima cosa, come confermato anche nella sentenza del T.A.R. Abruzzo Pescara, Sez. I, del 28 aprile 2008, n° 450. In questa sentenza il T.A.R. ha ritenuto che la nozione di perizia asseverata non coincide con quella di perizia giurata.