Il desiderio di abbandonare la vita in Italia e ricominciare da capo all’estero accomuna moltissime persone. Una delle mete più ambite per lavorare sono le isole Canarie, in particolare Gran Canaria e Las Palmas. Queste isole e le loro cittadine sono famose per il clima caldo e accogliente che caratterizza il luogo durante tutto l’arco dell’anno. Tuttavia trasferirsi all’estero basando la propria volontà soltanto sull’accoglienza del luogo designato e sulle ristrettezze del luogo che si vuole lasciare non è sufficiente.
Sappiamo, infatti, che l’Italia non sta attraversando un periodo roseo: la tassazione è proibitiva, le offerte di lavoro scarseggiano, quelle che ci sono non sono gratificanti e se qualcuno avesse voglia di cambiare mestiere non può perché rischia di lasciare un "posto fisso" per entrare rapidamente nel giro della precarietà. Per questo in tanti spostano la loro attenzione in posti esotici come Gran Canaria e Las Palmas: tuttavia gettarsi in questa avventura senza aver ponderato attentamente un piano d’attacco può voler dire lanciarsi in un esperimento fallimentare. In questo articolo diamo quindi qualche consiglio ha chi ha intenzione di andare a vivere e a lavorare alle Canarie, in particolare a Las Palmas o a Gran Canaria in genere.
Se state pensando alle Isole Canarie come vostro approdo, vi invitiamo a leggere anche lo speciale su Tenerife in cui troverete tanti consigli pratici sull'altra nota località
Non fatevi scoraggiare dallo stipendio: se le vostre aspettative sono più alte sappiate che grazie alle agevolazioni fiscali ed al costo della vita molto più basso rispetto a quello italiano anche con uno stipendio di circa 1000 euro al mese è possibile vivere dignitosamente. Infine sappiate che per lavorare come dipendente è richiesto un contratto d’affitto della casa, un conto in banca spagnolo e l’NIE (Numero Identificación Extranjero), un numero identificativo assegnato a tutti i lavoratori stranieri.
Un’altra questione positiva (sempre se sfruttata come si deve) è rivolta a chi decide di avviare un’attività che prevede almeno 5 lavoratori e che prevede l’investimento di almeno 100.000 euro in immobili nei primi 2 anni: in questo caso c’è la possibilità di accedere al cosiddetto Zec, ossia Zona speciale Canaria. Lo Zec permette di pagare soltanto il 4% di tasse, con ulteriori benefici fiscali. Per quanto riguarda la burocrazia, questa è molto più snella rispetto a quella italiana e, una volta sicuri delle vostre azioni, potrete essere operativi in pochissimo tempo, senza dover attendere geologici tempi per avere autorizzazioni, permessi e quant’altro.
Siete lavoratori del web? Se per voi guadagnare online non è un sogno ma una realtà, potreste cogliere imprenditorialmente tutti gli aspetti positivi delle Canarie, coniugando la tassazione agevolata con il clima gradevole e l'assenza di impatto con il territorio del vostro business la cui efficienza prescinde dal posto in cui vivete. Moltissimi digital workers si sono trasferiti alle Canarie: sfruttando la maggiore flessibilità del vostro lavoro, potreste essere ancora più avvantaggiati rispetto agli altri nel trascorrere un periodo di prova in zona preliminare all'espatrio definitivo.
Per quanto riguarda la qualità della vita, oltre alla tassazione più bassa, anche il resto delle spese permettono un risparmio notevole. Tutto costa meno, compresi i farmaci, che comunque serviranno molto meno grazie all’aria salubre e mite del mare. In particolar modo il sud di Gran Canaria è una meta molto apprezzata per trascorrere i mesi invernali al tiepido clima canario. Ricordatevi, però, che stiamo parlando di una località turistica e che tutto quanto esposto vale fino a che non decidiate di stanziarvi in zone molto trafficate dai vacanzieri: in questo caso, infatti, valgono le regole che governano tutto il mondo e che portano i prezzi di beni, servizi ed appartamenti a salire significativamente.
Sappiamo, infatti, che l’Italia non sta attraversando un periodo roseo: la tassazione è proibitiva, le offerte di lavoro scarseggiano, quelle che ci sono non sono gratificanti e se qualcuno avesse voglia di cambiare mestiere non può perché rischia di lasciare un "posto fisso" per entrare rapidamente nel giro della precarietà. Per questo in tanti spostano la loro attenzione in posti esotici come Gran Canaria e Las Palmas: tuttavia gettarsi in questa avventura senza aver ponderato attentamente un piano d’attacco può voler dire lanciarsi in un esperimento fallimentare. In questo articolo diamo quindi qualche consiglio ha chi ha intenzione di andare a vivere e a lavorare alle Canarie, in particolare a Las Palmas o a Gran Canaria in genere.
Se state pensando alle Isole Canarie come vostro approdo, vi invitiamo a leggere anche lo speciale su Tenerife in cui troverete tanti consigli pratici sull'altra nota località
Trasferirsi a Las Palmas o a Gran Canaria: da dove iniziare?
Spesso chi progetta questa nuova vita tende ad idealizzare il futuro e a non prendere in considerazione le difficoltà che si possono incontrare. Per questo il primo consiglio che possiamo dare è quello di recarsi sul luogo di interesse, se possibile, per toccare con mano la realtà che si troverà, in modo da non partire allo sbaraglio e pieni di illusioni errate. Detto questo entriamo nel vivo dell’argomento, iniziando ad esplorare le caratteristiche di Gran Canaria in generale. Questa è conosciuta anche come l’isola continente in miniatura, a causa della differenza climatica tra nord e sud. Si tratta della seconda isola più popolata dell’arcipelago canario e la seconda per estensione. La popolazione dell’isola è di circa 83.000 persone che abitano soprattutto a Las Palmas, la capitale. Al centro dell’isola spicca il monte Pico de las Nieves. Il motivo per cui l’isola ha due climi differenti tra nord e sud è proprio legata alla presenza della catena montuosa situata al centro dell’isola, la quale fa da scudo ai venti atlantici dividendo l’isola in due zone climatiche: la zona nord è più fresca, piovosa e ventilata e quella sud presenta un clima decisamente più arido rispetto al nord. I centri abitati dell’isola sono piccoli e tranquilli.Visitare Gran Canaria in vista di un potenziale trasferimento può richiedere all’incirca una settimana. La capitale, come già anticipato, è Las Palmas, che presenta tutte le caratteristiche di una grande città, tuttavia il centro storico è abbandonato a se stesso e non è valorizzato come dovrebbe: qui vi si trova infatti la Casa Museo di Cristoforo Colombo e anche la Catedral de Santa Ana. Nonostante ciò la maggior parte dei locali si trova nel nuovo centro amministrativo della città. Dunque il reale centro cittadino non è il centro storico, bensì la spiaggia. Muoversi in città e semplice grazie alla presenza degli autobus. L’isola quindi si spezza in due sotto molti aspetti, dal clima tra nord e sud e tra vita sociale della capitale, dove contrasta la tranquillità del centro storico con la movida delle spiagge. Ribadiamo che per comprendere se questa isola e questa città fanno al caso proprio è necessario andare effettuare un viaggio di esplorazione, non come turista ma come abitante. Un altro consiglio, naturalmente, è quello di imparare lo spagnolo.Lavorare a Las Palmas o a Gran Canaria
Lavorare alle Canarie e in particolare sull’Isola di Gran Canaria non è impossibile, a patto che ci si organizzi. Naturalmente il settore in cui vi è maggiore possibilità di impiegarsi è quello della ristorazione, in quanto il turismo è il caposaldo dell'economia luogo. Tuttavia coloro che si recano a Las Palmas e nei paesi dell’isola alla ricerca di un lavoro sono davvero molti e provengono da tutto il mondo. La concorrenzaè un fattore da non sottovalutare, quindi sappiate che per avere delle possibilità di impiegarvi dovete essere specializzati in ciò per cui vi proponete. Abbiamo già detto che il settore più generoso è quello della ristorazione, dunque le possibilità di fare il cameriere sono molte: per poter avere chances maggiori è importante saper parlare più lingue, così da potersi rapportare con la clientela di tutta Europa e non solo. Se provenite da studi di stampo alberghiero tanto meglio: le vostre competenze tecniche saranno già ampie, ma in ogni caso vi consigliamo di analizzare la situazione in maniera congrua già dall’Italia, focalizzandovi sulle vostre capacità e sulle vostre carenze. Se, ad esempio, non siete bravissimi con le lingue potete seguire qualche corso formativo o di aggiornamento, sia dall’Italia che una volta giunti sull’isola di Gran Canaria. In ogni caso bisogna essere consapevoli del fatto che le ore di lavoro possono essere molte e molto intense: può essere chiesto al dipendente di lavorare 10-12 ore al giorno, sei giorni su sette, per uno stipendio pari a 800-1200 euro.Non fatevi scoraggiare dallo stipendio: se le vostre aspettative sono più alte sappiate che grazie alle agevolazioni fiscali ed al costo della vita molto più basso rispetto a quello italiano anche con uno stipendio di circa 1000 euro al mese è possibile vivere dignitosamente. Infine sappiate che per lavorare come dipendente è richiesto un contratto d’affitto della casa, un conto in banca spagnolo e l’NIE (Numero Identificación Extranjero), un numero identificativo assegnato a tutti i lavoratori stranieri.
Aprire un’attività sull’isola di Gran Canaria e Las Palmas
I più ambiziosi magari stanno pensando di trasferirsi a Las Palmas per aprire un'attività. Anche in questo caso il settore della ristorazione può essere quello che sembra dare maggiori frutti, in realtà come sempre vi invitiamo a pensare bene al vostro business e al vostro progetto. Le Canarie pullulano infatti di bar, ristoranti, hotel e quant’altro, magari gestiti proprio da italiani. Quindi può essere una buona mossa quella di ideare un’attività innovativa o che non sia già affermata in loco. Avere idee innovative può aiutare ad aprire un’attività redditizia, e per far questo può essere utile anche in questo caso passare un periodo sull’isola per studiare il terreno. Le Canarie propongono un regime fiscale più vantaggioso rispetto a quello italiano, ma per poter usufruire al massimo di questa opportunità è importante avere una buona idea, altrimenti il rischio è comunque di chiudere l’azienda in fretta. Ricordate che le Isole Canarie fanno parte della Spagna: nell'articolo dedicato abbiamo trattato ampiamente il regime fiscale spagnolo dal quale si parte per quello, largamente derogatorio, delle Canarie. La zona, infatti, gode di una serie di agevolazioni dovute sostanzialmente alla posizione geografica, agevolazioni che hanno portato moltissimi europei a stanziarsi lì.Un’altra questione positiva (sempre se sfruttata come si deve) è rivolta a chi decide di avviare un’attività che prevede almeno 5 lavoratori e che prevede l’investimento di almeno 100.000 euro in immobili nei primi 2 anni: in questo caso c’è la possibilità di accedere al cosiddetto Zec, ossia Zona speciale Canaria. Lo Zec permette di pagare soltanto il 4% di tasse, con ulteriori benefici fiscali. Per quanto riguarda la burocrazia, questa è molto più snella rispetto a quella italiana e, una volta sicuri delle vostre azioni, potrete essere operativi in pochissimo tempo, senza dover attendere geologici tempi per avere autorizzazioni, permessi e quant’altro.
Siete lavoratori del web? Se per voi guadagnare online non è un sogno ma una realtà, potreste cogliere imprenditorialmente tutti gli aspetti positivi delle Canarie, coniugando la tassazione agevolata con il clima gradevole e l'assenza di impatto con il territorio del vostro business la cui efficienza prescinde dal posto in cui vivete. Moltissimi digital workers si sono trasferiti alle Canarie: sfruttando la maggiore flessibilità del vostro lavoro, potreste essere ancora più avvantaggiati rispetto agli altri nel trascorrere un periodo di prova in zona preliminare all'espatrio definitivo.
…E se a trasferirsi è un pensionato?
Se invece a sognare una nuova vita è un pensionato, Gran Canaria e le altre isole sono la meta ideale. Con mille euro al mese si può vivere molto bene senza preoccupazioni. Trasferire la pensione sotto governo canario richiede di assumere la residenza definitiva registrandosi all'AIRE (anagrafe italiani residenti all'estero) e rinunciare quindi alla residenza italiana. Infatti, per ottenere la defiscalizzazione della pensione non è sufficiente chiederne la domiciliazione bancaria in uno Stato estero, ma è necessario trasferire la propria residenza fiscale nello Stato in questione. L'iscrizione all'AIRE rappresenta un requisito formale imprescindibile. Per ricevere tutte le informazioni è possibile rivolgersi direttamente all'ente erogatore della pensione o ai Patronati locali. In linea di massima, il pensionato dovrà regolarizzare la sua posizione presso le autorità locali. La defiscalizzazione non è immediata poiché il procedimento per completare formalmente il proprio trasferimento ed entrare nel circuito fiscale spagnolo come contribuente richiede un'attesa media di 24 mesi, durante i quali la pensione sarà soggetta ad una doppia tassazione, in Italia ed in Spagna. Ovviamente per recuperare dallo stato italiano le trattenute è possibile esibire all’Inps italiano le apposite attestazioni circa l'avvenuto pagamento delle tasse in Spagna.Per quanto riguarda la qualità della vita, oltre alla tassazione più bassa, anche il resto delle spese permettono un risparmio notevole. Tutto costa meno, compresi i farmaci, che comunque serviranno molto meno grazie all’aria salubre e mite del mare. In particolar modo il sud di Gran Canaria è una meta molto apprezzata per trascorrere i mesi invernali al tiepido clima canario. Ricordatevi, però, che stiamo parlando di una località turistica e che tutto quanto esposto vale fino a che non decidiate di stanziarvi in zone molto trafficate dai vacanzieri: in questo caso, infatti, valgono le regole che governano tutto il mondo e che portano i prezzi di beni, servizi ed appartamenti a salire significativamente.