La Naspi è il nuovo sussidio di disoccupazionedisegnato l'anno scorso dal Jobs Act, la riforma del lavoro del governo Renzi attuata nel 2015. Addio ad Aspi e Mini Aspi, a partire dal primo maggioè iniziata l'avventura del nuovo assegno Naspi e degli altri due ulteriori ammortizzatori sociali Asdi e Dis-coll. Palazzo Chigi punta a ridisegnare la materia con lo scopo di allargare la platea dei beneficiari ed estendere la tutela per i disoccupati che perderanno il lavoro.
Quali sono le novità in arrivo sul fronte bonus per disoccupati? Andiamo a vedere i requisiti e le info principali inerenti l'indennità di disoccupazione, con particolare attenzione a ciò che concerne il calcolo e la durata dell'assegno. Si è discusso a lungo nel corso degli ultimi anni sui cambiamenti da attuare ed alla fine la riforma del lavoro è divenuta legge. Scopriamo, dunque, i dettagli dei nuovi ammortizzatori sociali che hanno ormai "pensionato" i sussidi ASpI e Mini ASpI, messi in campo all'epoca dall'esecutivo dei tecnici guidato dall'ex premier Mario Monti.
Per i lavoratori agricoli, invitiamo a leggere la guida sulla disoccupazione agricola 2016.
Quali sono le novità in arrivo sul fronte bonus per disoccupati? Andiamo a vedere i requisiti e le info principali inerenti l'indennità di disoccupazione, con particolare attenzione a ciò che concerne il calcolo e la durata dell'assegno. Si è discusso a lungo nel corso degli ultimi anni sui cambiamenti da attuare ed alla fine la riforma del lavoro è divenuta legge. Scopriamo, dunque, i dettagli dei nuovi ammortizzatori sociali che hanno ormai "pensionato" i sussidi ASpI e Mini ASpI, messi in campo all'epoca dall'esecutivo dei tecnici guidato dall'ex premier Mario Monti.
Per i lavoratori agricoli, invitiamo a leggere la guida sulla disoccupazione agricola 2016.
NB: questa guida è puramente informativa e non sostitutiva di una consulenza di un professionista in caso di problemi (se ne avete bisogno, cliccate qui!) o di un passaggio presso l'INPS stesso in caso di problemi operativi che riguardano l'erogazione del consiglio. Prima di commentare, preghiamo di controllare se le domande sono state già poste, così da evitare di rispondere sempre alle stesse cose. Grazie per la collaborazione!
Naspi 2016, indennità di disoccupazione INPS. Come fare domanda: requisiti, calcolo, durata
La Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (Naspi) ha sostituito dal 1° maggio 2015 i sussidi Aspi e Mini Aspi introdotti precedentemente dal governo Monti. La nuova indennità di disoccupazione disegnata dal Jobs Act cambia nei requisiti e nella durata.Tetto massimo fissato a 24 mesi, sei mesi in più rispetto ai 18 precedenti.
L’importo dell’assegno si determina in base al 75% dello stipendio se esso è inferiore a 1195 euro. Tale somma, rende noto l’INPS, sarà rivalutata annualmente. Cambiano, come detto, i requisiti per fare domanda: bastano 13 settimane di lavoro all’attivo negli ultimi 4 anni per poter accedere (non più due anni di anzianità contributiva) e sono necessari 30 giorni di lavoro effettivo nell'anno in cui si è perso il posto. Ovviamente deve trattarsi di uno stato di disoccupazione involontaria che riguarda dipendenti pubblici a termine o lavoratori subordinati del settore privato. Si considera involontaria anche la disoccupazione che segue a dimissioni per giusta causa da parte del lavoratore.
La durata della Naspicorrisponde alla metà dei contributi versati negli ultimi quattro anni, potendosi dunque estendere fino a 24 mesi (2 anni). Il contributo, comunque, non può superare i 1300 euro mensili. E' prevista, poi, la decurtazione dell'assegno: sarà per tutti del 3% al mese a partire dal 91esimo giorno, cioè dal quarto mese. Originariamente, invece, il taglio partiva dal quinto mese.
Asdi e Dis-Coll nascono in via sperimentale e sono in vigore dal 1° maggio 2015. L’Asdiè destinata ad essere il “proseguimento” di chi ha esaurito la Naspi: durerà al massimo sei mesi per un importo pari al 75% del primo assegno di disoccupazione ottenuto. Non può, comunque, superare i 500 euro al mese secondo quanto stabilito dal governo Renzi. Il provvedimento inizialmente riguardava solo il 2015 ma lo scorso 11 giugno l'esecutivo ha stabilito che sarà esteso anche per il prossimo triennio, entrando quindi a far parte per un periodo considerevole del nostro ordinamento. Dal 2019, se andrà a regime, saranno stanziati 200 milioni annui. All'Asdi, secondo l'ultima proposta dell'INPS di Tito Boeri, potrebbe far seguito il reddito minimo: la soluzione è al vaglio del governo e, con ogni probabilità entro fine anno, ci saranno novità in tal senso.
La Dis-Coll invece riguarda i co.co.co. iscritti alla Gestione Separata INPS e non titolari di partita iva ed è pari al 75% del reddito percepito prima di perdere il lavoro. Per approfondire, vi invitiamo a consultare la guida dedicata interamente alla Dis-Coll INPS 2016.
Niente da fare per i professionisti titolari di Partita Iva che restano ancora sprovvisti di sussidi. Le associazioni che si stanno organizzando, soprattutto per favorire i freelance, si stanno adoperando per ottenere qualche tutela in più: staremo a vedere cosa ne verrà fuori. Per adesso, comunque, all'orizzonte non si vede ancora nulla se non la timida apertura della Dis-Coll.
Dopo i primi mesi di "carriera" della Naspi il noto blog Lavoce.info ha pubblicato alcune osservazioni sull'attuazione della riforma. Come si vede dalla tabella estratta dal portale, i beneficiari sono aumentati, soprattutto tra i giovani. Altro effetto positivo è l'aumento dell'importo percepito dai lavoratori, soprattutto per via della maggiore durata del sussidio.
Di contro, sottolinea il portale e lo raccontano diversi episodi di cronaca nazionale e locale, il nuovo sussidio di disoccupazione sembra aver sfavorito i lavoratori che alternano periodi di occupazione a periodi di fruizione del servizio: il caso più eclatante ha riguardato proprio i lavoratori stagionali che si stanno mobilitando per chiedere maggiori tutele.
Leggi anche gli articoli della sezione "Lavoro e Formazione" di Affari Miei

La durata della Naspicorrisponde alla metà dei contributi versati negli ultimi quattro anni, potendosi dunque estendere fino a 24 mesi (2 anni). Il contributo, comunque, non può superare i 1300 euro mensili. E' prevista, poi, la decurtazione dell'assegno: sarà per tutti del 3% al mese a partire dal 91esimo giorno, cioè dal quarto mese. Originariamente, invece, il taglio partiva dal quinto mese.
Letture consigliate da Affari Miei: | |
Per chi volesse fare la domanda di disoccupazione online, suggeriamo di vedere questo tutorial in cui viene spiegato come si chiede il PIN per accedere ai servizi web dell'INPS
Liquidazione anticipata della NASPI per autoimprenditorialità
Se il beneficiario della disoccupazione decidesse di aprire una nuova attività, può godere del beneficio della liquidazione anticipata della NASpI. Questo avviene sia se si intende avviare un’attività lavorativa in forma autonoma o di impresa individuale ed anche se si vuole sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa. Il lavoratore che ha perso il lavoro, quindi, può fare domanda per ottenere l'erogazione in un'unica soluzione dell'importo che gli spetta.
L'INPS richiede che l'istanza sia presentata in via telematica a pena di decadenza entro 30 giorni dall’inizio della nuova attività oppure entro 30 giorni dalla richiesta dell'anticipo se era stata già avviata l'impresa prima che avvenisse la perdita del lavoro.
Attenzione, però, perchè se si ottiene l'anticipo e si firma un nuovo contratto di lavoro subordinato prima che scada il periodo totale per il quale si ha diritto a ricevere la NASPI, bisogna restituire la somma ricevuta.
Chiariamo infine che, laddove l'avente diritto sia beneficiario del'assegno di disoccupazione ridotto per via di una precedente opzione di cumulo, la prestazione anticipato esaminata nel corso di questo paragrafo verrà erogata in considerazione dell'importo residuo che l'INPS deve corrispondere, senza applicare la riduzione.
Come si può ricevere la disoccupazione
Alla luce delle recenti novità introdotte in merito ai pagamenti erogati dalla Pubblica amministrazione, la NASPI si può ricevere mediante accredito su conto corrente postaleo bancario o su libretto postale.
E' possibile, inoltre, ricevere la prestazione mediante bonifico domiciliato presso le Poste Italiane in un ufficio che rientri nel CAP di domicilio o residenza dell'istante. Questo non può accadere sempre perchè la Pubblica Amministrazione non può effettuare pagamenti in contanti per importi superiori a 1.000 euro.
Asdi e Dis-Coll, nuovi sussidi INPS: info requisiti idennità di disoccupazione
La Dis-Coll invece riguarda i co.co.co. iscritti alla Gestione Separata INPS e non titolari di partita iva ed è pari al 75% del reddito percepito prima di perdere il lavoro. Per approfondire, vi invitiamo a consultare la guida dedicata interamente alla Dis-Coll INPS 2016.
Niente da fare per i professionisti titolari di Partita Iva che restano ancora sprovvisti di sussidi. Le associazioni che si stanno organizzando, soprattutto per favorire i freelance, si stanno adoperando per ottenere qualche tutela in più: staremo a vedere cosa ne verrà fuori. Per adesso, comunque, all'orizzonte non si vede ancora nulla se non la timida apertura della Dis-Coll.
Effetti della Naspi sui beneficiari della disoccupazione
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Clicca per ingrandire (Foto Lavoce.info) |
Di contro, sottolinea il portale e lo raccontano diversi episodi di cronaca nazionale e locale, il nuovo sussidio di disoccupazione sembra aver sfavorito i lavoratori che alternano periodi di occupazione a periodi di fruizione del servizio: il caso più eclatante ha riguardato proprio i lavoratori stagionali che si stanno mobilitando per chiedere maggiori tutele.
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