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Prestiti personali senza busta paga a garanzie veloci 2016

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I prestiti personali sono sostanzialmente dei finanziamenti che non necessitano di un'apposita destinazione d'uso. Solitamente, quando si richiede un prestito, sia esso acceso presso una banca o un istituto di credito, è necessario indicare l'utilizzo che si intende fare della somma prestata. Questa tipologia di finanziamento viene anche chiamata “finalizzata” nel senso che il capitale mutuato ha uno specifico fino che non può cambiare una volta che è dichiarato. Il prestito personale, invece, svolge un ruolo differente ma altrettanto importante all'interno dell'economia moderna. Esso permette a molte persone di ottenere liquidità da poter spendere nei più svariati modi. Risulta abbastanza chiaro che, se non si devono offrire troppe spiegazioni in merito alla propria spesa, si potrà utilizzare il denaro per ciò di cui si ha urgentemente bisogno. Questa tipologia di prestiti, infatti, si caratterizza per essere spesso di modeste dimensioni, tuttavia essa svolge un ruolo molto importante per aiutare tanti soggetti a tenere in equilibrio la propria situazione finanziaria corrente. E' in questo discorso che si incardina il tema dei prestiti personali senza busta paga.


La rivoluzione di internet nel mercato dei prestiti personali senza busta paga

L'avvento di internet ha modificato profondamente molti settori dell'economia odierna. Esso, infatti, è un potente strumento che permette di ottenere un numero quasi infinito di informazioni, in pochissimo tempo e senza sprecare troppe risorse. Uno dei primi settori che ha saputo sfruttare a pieno questo potenziale tecnologico, è certamente quello del credito. Le offerte di finanziamentionline, oggi, sono veramente moltissime e sono tante le possibilità di concludere un ottimo affare, senza doversi recare negli uffici della società finanziaria di persona. L'enorme vetrina che rappresenta la rete, offre un duplice tipo di vantaggio al cliente finale di questi strumenti. Innanzitutto la concorrenza è molto maggiore su internet, in quanto il mercato è molto più ampio. Questo comporta, per l'utente finale, la possibilità di scegliere tra un numero molto elevato di professionisti che offrono condizioni differenti tra loro. Questa condizioni comporta anche lo studio e l'applicazione di sempre nuovi strumenti finanziari per cercare di rispondere alle esigenze di tutta la clientela. Il secondo tipo di vantaggio è rappresentato dalla convenienza economica. Infatti, come è facile intuire in un sistema concorrenziale sempre più perfetto, i prezzi dei prodotti offerti tendono a diminuire ed ad aumentare la qualità offerta. Trasposto questo concetto nel mercato dei prestiti, si ottengono tutta una serie di condizioni molto favorevoli per il cliente che decida di accendere il proprio prestito personale senza busta paga direttamente online.
Guida ai prestiti personali senza busta paga

Focus sui prestiti personali senza busta paga

I prestiti personali senza busta paga non sono utilizzati per importi molto elevati e, solitamente, tendono a non eccedere i 5 mila euro per transazione. Questo comporta necessariamente un utilizzo circoscritto a determinate categorie di utenti che solitamente necessitano di somme di questo tipo. Il principale mercato di sbocco di questi finanziamenti, infatti, è rappresentato da casalinghe, disoccupati e studenti che non possono dimostrare di avere un lavoro stabile e profittevole. Per quanto riguarda, invece, il comparto cosiddetto “produttivo”, questo strumento viene spesso richiesto da imprenditori alle prime armi, lavoratori autonomi e, sopratutto, da lavoratori dipendenti che presentano una busta paga già impegnata. Con questo termine si indica una situazione abbastanza difficile in cui il lavoratore abbia già un importo elevato della sua busta paga destinato a coprire specifici finanziamenti. Ad esempio, nel nostro ordinamento è da qualche anno entrato a far parte del normale sistema creditizio il prestito con cessione del quinto dello stipendio. Questa formula è servita, e serve tutt'ora, per offrire ai dipendenti la possibilità di ottenere un capitale senza troppe garanzie. Infatti, con questo metodo, la banca o la società finanziaria trattiene alla fonte la propria rata mensile ed è sempre sicura di incassare puntualmente. Il nome dell'operazione deriva dal limite massimo stabilito per le proprie rate. Infatti si è studiato che un soggetto, quando si trova a dover pagare più del 25-30% del proprio stipendio, inizia ad avere problemi di solvibilità. Ovviamente qualora una persona sia già arrivata al limite massimo stabilito, il fatto che essa abbia una busta paga regolare diventa quasi insignificante. La società finanziaria non potrà fare affidamento su quell'entrata e, per questo, l'unica soluzione per ottenere nuova liquidità diventa, molto spesso, quella dei prestiti personali senza busta paga.

Questa tipologia di finanziamento potrebbe tornare ad avere un certo spessore, in termini di numeri di richiedenti, nel 2016. Fino a questo anno, infatti, i soggetti che hanno potuto beneficiarne non sono stati moltissimi. Ovviamente questa è una diretta conseguenza della crisi finanziaria globale che è iniziata nel 2008. La crisi bancaria è stata portatrice di una grossa mancanza di fiducia all'interno dell'intero settore. La caratteristica principale di questa situazione è stata che la sfiducia si è sviluppata in entrambi i sensi di marcia. In sostanza i clienti non credevano più nella solidità degli istituti di credito che sembravano, fino a quel momento, infallibili e, allo stesso tempo, le banche non erano più certe che i propri debitori rispettassero le scadenza. Per questo motivo da quell'anno, fino ad oggi, sono stati pochi i prestiti senza busta paga. Le società finanziarie devono verificare attentamente che i propri clienti siano in grado di rimborsare quanto ricevuto, altrimenti rischiano di avere esse stesse dei problemi di liquidità. Il procedimento usuale di verificare della qualità del debitore, è molto semplificato in questa tipologia di prestito per cui risulta sempre più rischioso effettuare finanziamenti di questo tipo. Certamente gli importi sono abbastanza ridotti, tuttavia le garanzie sono anch'esse inferiori e, quindi, devono essere effettuati i giusti calcoli di convenienza. La società finanziaria, in fondo, è pur sempre un'azienda che deve produrre un utile per i propri azionisti.

Garanzie per ottenere un prestito personale senza busta paga

Guida ai prestiti senza busta paga: quali garanzie?
Le garanzie per ottenere questi tipologia di prestito sono sicuramente differenti da quelle che servono per accendere un mutuo, tuttavia è bene dare una spiegazione dettagliata di quali esse siano per riuscire a fornire un quadro esaustivo dell'argomento. Comunemente vengono richieste differente sicurezze per accordare il finanziamento ed ognuna di esse genera una specifica formula di prestito. Uno dei principali metodi utilizzati per ottenere il prestito è certamente quello del garante. Questa figura entra a far parte del contratto di finanziamento e si impegna, solidamente con il debitore principale, a far fronte ai pagamenti periodici qualora il soggetto richiedente non sia in grado di adempiervi. Risulta abbastanza evidente che la presenza di un secondo creditore sia una ragione abbastanza valida per fornire il capitale in quanto la società finanziaria potrà essere maggiormente tutelata. Importante è, però, che il fideiussore non sia qualificabile come un cattivo pagatore in seguito a pregresse situazioni debitorie. Anche i prestiti cambializzati rappresentano un usuale strumento per ottenere denaro senza essere in possesso di una busta paga. Essi si caratterizzano per il ricorso ad un titolo di credito, le cambiali appunto, per il pagamento delle rate del prestito. Di per sé la cambiale si configura come un titolo esecutivo che fornisce al creditore la possibilità di aggredire il patrimonio del debitore qualora esso non faccia fede ai suoi impegni contrattuali. Anche in questo caso il finanziatore è più tutelato nel rimborso del capitale prestato e, per questo, sarà tendenzialmente più invogliato a concedere il prestito. L'unico problema legato a questa tipologia di prestito senza busta pagaè il tasso di interesse che, solitamente, tende ad essere superiore alla media di mercato e spesso si incontra anche la necessità di stipulare una polizza assicurativa commisurata al valore del capitale ricevuto. 

Un'altra soluzione è rappresentata dall'utilizzo dello strumento dell'ipoteca. Questo metodo, però, risulta poco utilizzato in quanto le società finanziarie tendono a rifiutare l'iscrizione di un'ipoteca qualora il valore del finanziamento sia piuttosto ridotto. Infatti, si dovrebbe procedere all'utilizzo di un'ipoteca parziale, in quanto il valore dell'immobile eccederà sicuramente quello del finanziamento. Qualora il debitore non dovesse riuscire a pagare le proprie rate, risulterebbe molto difficile, per il creditore, rientrare del proprio investimento aggredendo il bene immobile in oggetto. L'altro diritto reale di garanzia è costituito dal pegno. In questo caso viene costituito il diritto direttamente su uno o più beni mobili del richiedente. Il finanziatore avrà, poi, la precedenza rispetto agli altri creditori per aggredire i beni in oggetto e rientrare del proprio capitale. In questo caso è molto più semplice ottenere il finanziamento anche qualora non si dovesse avere nessun tipo di reddito a disposizione per offrire maggiori certezze all'istituto di credito. 

Esistono anche alcune categorie di soggetti che sono maggiormente tutelate nella richiesta di un prestito senza busta paga. In particolare si fa riferimento ai lavoratori autonomi che non possiedono un datore di lavoro ma che possano dimostrare la fonte del proprio reddito. Infatti per questi soggetti sarà sufficiente esibire il modello unico per far accertare la propria situazione finanziaria. Se dai modelli degli ultimi anni risulta una situazione abbastanza stabile, in cui si evince un reddito adatto per rimborsare il denaro ricevuto a prestito, la finanziaria sarà ben disposta a concedere il finanziamento anche se non vi è presenza di una busta paga. 

Per completezza di informazione è giusto citare anche un altro tipo di garanzia che è possibile fornire in alternativa. Solitamente non viene molto utilizzato ed è rappresentato dalle cosiddette rendite alternative. Sebbene non siano in molti a farvi ricorso, le banche tendono ad accordare sovente prestiti che sia garantiti da queste rendite. In sostanza un soggetto sprovvisto di busta paga può offrire una maggior sicurezza alla finanziaria, dimostrando di essere titolare di una rendita che gli fornire un certo ammontare di liquidità a scadenze regolari. Queste rendite possono essere costituite da affitti attivi, da assegni di mantenimento od anche da capitali investiti in strumenti finanziari. Se il richiedente riesce a dimostrare che rimarrà titolare di questi situazioni giuridiche, per tutto il periodo del finanziamento, la società finanziaria fornirà il capitale richiesto senza troppi problemi.

Prestiti personali senza busta paga online: come ricevere finanziamenti velocemente

Come ottenere un prestito senza busta paga online
Molte società finanziarie si sono attivate per offrire ai propri clienti la possibilità di accendere un prestito senza busta paga direttamente dal web. Una di queste è certamente Findomestic che ha predisposto sul proprio sito, un apposito tool che permette di calcolare e richiedere il proprio prestito personale. Seguendo le istruzioni, sarà possibile inserire l'importo di cui si ha bisogno e la rata che si vorrebbe avere. In seguito il programma calcolerà automaticamente le condizioni migliori per voi e vi offrirà una serie di alternative. Se si riesce a trovare qualcosa che sia in linea con le proprie esigenze, sarà sufficiente inserire i propri dati e completare la richiesta con la propria firma digitale. Certamente il processo è molto semplice e permette di accedere ad un certo capitale direttamente dal proprio computer, senza dover effettuare code presso la propria filiale o dover sopportare lunghe procedure burocratiche. 

Cerchiamo, adesso, di analizzare l'offerta di Findomestic per i prestiti personali online e di capire quale siano i punti di forza di questa operazione. Sul sito è presente, a titolo di esempio, una proposta commerciale che prevede un capitale prestato di 12 mila euro. Considerando il Taeg offerto del 6,94% e le 96 rate previste, si ottiene una rata di 162€ mensili. Le spese accessorie non sono molto elevate e tutta l'operazione, come già enunciato, può essere svolta direttamente dal sito. La gestione della pratica ed i costi di istruttoria sono azzerati ed è possibile anche richiedere modificazioni della propria rata senza dover sopportare spese aggiuntive. Come spesso avviene nei prestiti personali, viene erogato un finanziamento che copre l'intero importo richiesto senza dover nemmeno presentare un anticipo. Solitamente, infatti, in altri tipi di prestito, le finanziarie tendono a non coprire il 100% del valore del progetto da finanziarie. In questo modo la banca si protegge ancora di più dai possibili problemi di liquidità del debitore. 

Anche Compassè una delle realtà finanziarie del nostro Paese che offre ai propri clienti la possibilità di ottenere un prestito senza busta paga. Anche in questo sito si trova facilmente la possibilità di richiedere un preventivo gratuito e capire quale siano le condizioni che verranno applicate al proprio prestito. Grazie a questa realtà è oggi molto semplice paragonare offerte di più operatori e comprendere quali siano le condizioni medie di mercato che vengono applicate ai prestiti senza busta paga. Una volta trovare la soluzione migliore per le proprie esigenze, con importo e rate ritenuti idonei, si può provvedere a stipulare direttamente online il contratto che si desidera.

Come valutare la bontà di un prestito senza busta paga

Una delle condizioni a cui è necessario prestare la massima attenzione è certamente il tasso di interesse applicato. Anche se, come si è visto sopra, esistono finanziamenti online che sono molto buoni sotto questo punto di vista, purtroppo ci sono realtà in cui si trovano tassi di interesse veramente elevati. Questo avviene sempre per lo stesso problema, la mancanza o le scarse garanzie che si offrono in questi casi. Per questo motivo le finanziarie tendono a privilegiare quei prestiti che sono assistiti da garanzie molto forti e, per converso, ad applicare tassi maggiori qualora il rischio di insolvenza sia decisamente più alto. Prima di tutto occorre verificare che il tasso offerto dal proprio partner sia in linea con le direttive previste da Banca d'Italia in merito alle soglie di usura. Con cadenza periodica, infatti, l'Istituto di vigilanza presenta una relazione in cui indica, per ogni tipologia di operazione bancaria, quello che è considerato il tasso massimo applicabile. Oltre questa soglia viene a verificarsi una condizione di usura che deve essere sempre ben controllata per evitare disparità. Evidentemente, in un qualsiasi contratto di finanziamento, a parte debole del contratto è sempre il richiedente. Per questo motivo si sono susseguite, negli ultimi anni sopratutto, una serie di modificazioni normative che hanno il solo scopo di tutelare il consumatore. In sostanza è stato imposto un certo livello di trasparenza obbligatorio per i contratti che prevedono il finanziamento ed il rimborso periodico delle rate. Il cliente ha quindi tutto il diritto di essere adeguatamente informato circa le condizioni contrattuali che verranno applicate al suo contratto. Nei locali commerciali dell'intermediario finanziario saranno sempre presenti questi riferimenti, in modo tale che chiunque possa prenderne visione prima di approvare un prestito. Risulta fondamentale, quindi, prendere visione di quello che sarà il Tanno Annuo Nominale, o TAN, applicato ed il Tasso Annuo Effettivo Globale o TAEG. Quest'ultimo è un indicatore comprensivo anche di tutti gli oneri accessori ed i costi di apertura della pratica. Per questo motivo è molto più rappresentativo, rispetto al semplice TAN, di quelle che sono le reali spese a cui il soggetto richiedente dovrà far fronte. Un altro aspetto molto importante è il costo della polizza di assicurazione che talvolta verrà richiesta. Su questo punto è fondamentale capire se si sta parlando di un obbligo o di una facoltà. Qualora, infatti, essa sia obbligatoriamente imposta al cliente, allora il suo coso dovrebbe essere già compreso nel novero del TAEG e nulla dovrebbe essere richiesto in più al debitore. Accertarsi sempre di questa condizione è molto importante per essere sicuri di non incorrere in spiacevoli errori che potrebbero essere anche molto costosi. In alcuni casi, tuttavia, la polizza viene considerata facoltativa dall'intermediario e quindi non viene considerata nei costi totali dell'operazione. In questo caso dovrà essere svolto un calcolo di convenienza da parte del richiedente che per capire quanto essa influirà sul costo dell'operazione. In alcuni casi, poi, la polizza facoltativa viene considerata necessaria per poter accettare il prestito, quindi si elude il sistema di tutela e si impone un determinato comportamento senza che sia strettamente necessario. Se questo dovesse avvenire sarebbe meglio effettuare nuovi preventivi presso altre società, in modo tale da capire se si possano trovare condizioni più favorevoli altrove.


E se non vogliono concederci il prestito?

Nonostante il timido aumento della concessione dei prestiti senza busta paga, sono ancora molte le situazioni in cui questi non vengono accordati per mancanza di garanzie sufficienti. In questi casi ci si potrebbe ritrovare in spiacevoli situazioni economiche. Questi finanziamenti, infatti, sono spesso richiesti per far fronte a situazioni precarie momentanee che devono essere prontamente risolte. In questo caso potrebbe essere utile sapere quali siano le possibilità alternative per trovare i fondi necessari. Cerchiamo di analizzarne alcune in modo da fornire un quadro completo circa le varie possibilità presenti sul mercato. Alcune banche offrono dei microprestiti che sono molto indicati in questi casi. Non sono dovute particolari garanzie ma, ovviamente, questo ha un costo. Sebbene questi prestiti eccedano di rado i 3 mila euro, i tassi applicati sono molto elevati e, per questo, andrebbero richiesti solo in casi di reale urgenza di liquidità. 

Una possibile alternativa è anche rappresentata dalle cosiddette carte revolving. Queste speciali carte hanno un'importante funzione aggiuntiva a quella tradizionale. Esse permettono di effettuare comunemente acquisti ma inoltre permettono di rateizzare il rimborso di tali importi. Ovviamente quando si effettua un'operazione di questo tipo bisogna tenere in considerazione che verrà applicato un tasso di interesse ad ogni singola rata. 

Alcune categoria di consumatori possono anche accedere a finanziamenti agevolati. Se si è uno studente, ad esempio, è possibile richiedere un apposito prestito d'onore. Questo strumento è molto importante ed è stato appositamente studiato per sopperire alle specifiche necessità di chi si trova ancora alle prese con i propri studi universitari. In sostanza viene erogato un capitale che serve a coprire le spese legate alla propria formazione. Il principale vantaggio di questo finanziamento è rappresentato dal rimborso. Esso infatti decorre solamente a partire da un anno dopo il compimento dei propri studi. In questo modo si offre la possibilità allo studente di completare il suo percorso e di iniziare a cercare un lavoro che gli permetterà di pagare il proprio debito. 

Il prestito d'onore per l'impresaè invece studiato per chi vorrebbe aprire una propria attività commerciale. In questo caso entra in gioco anche il contributo della Regione che offre maggiori possibilità di riuscire nella propria idea. Infatti parte del finanziamento è, solitamente, a fondo perduto e solo la restante parte deve essere rimborsata dal soggetto richiedente. La Regione provvederà a pagare la prima parte e certamente questa è una valida possibilità per chi ha un buon progetto imprenditoriale da realizzare. Ovviamente questi fondi sono spesso esigui rispetto alle domande presentate, per questo motivo è sempre bene assicurarsi di avere le idee chiare e presentare al meglio la propria idea. Per poter accedere a questi prestiti si richiedono spesso anche delle specifiche condizioni del soggetto in esame. Spesso viene richiesta un'età massima di 30 o 35 anni e si deve essere anche disoccupati al momento della domanda.

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