Volete un investimento sicuro? I “vecchi” buoni fruttiferi postali di Poste Italiane restano attuali per chi desidera tutelare i propri risparmi senza rischiare nulla. Facendo un calcolo degli interessi non si ottengono cifre esorbitanti e tanti si chiedono se conviene veramente sottoscrivere i Bfp collocati in esclusiva da Poste Italiane. Questa forma di investimento postale sicuroha dei vantaggi da un punto di vista della tassazione (12,50% contro il 26% dei conti deposito e 20% dei conti correnti) e dei rischi: non c’è niente di più sicuro ad oggi. Come i Bot, i Bfp sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti e sono garantiti dallo Stato Italiano. La differenza è che il prezzo dei buoni postali non oscilla: è quello nominale con cui si sono acquistati mentre i titoli di stato fluttuano sul mercato e la quotazione potrebbe aumentare o diminuire ogni giorno. Irendimenti dei Bfp sono mediamente inferiori rispetto ai Bot. Secondo diversi analisti le ragioni sono legate essenzialmente al rischio: i buoni delle Poste appaiono più “sicuri” rispetto ai titoli di Stato e dunque gli interessi corrisposti sono più bassi. C’è anche un altro aspetto, a nostro avviso: le Poste sono presenti praticamente ovunque, anche in realtà periferiche e piccoli paesi dove molto spesso ci sono pochissimi sportelli bancari. Con i clienti, specie con i più anziani, si è instaurato storicamente una sorta di rapporto di fiducia, per cui come accade in economia la fiducia molto spesso porta un vantaggio a chi deve vendere che, in questo caso, remunera meno. E le serie collocate a partire marzo 2015 paiono essere meno remunerative rispetto a quelle di febbraio.
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Recensioni di Affari Miei sui prodotti di Poste Italiane: | ||
Rendimento buoni fruttiferi postali, calcolo interessi buoni ordinari e a 18 mesi: si paga l'imposta di bollo?
Sono davvero tante le tipologie di buoni postali: bisogna seguire di volta in volta le varie emissioni. Essi possono essere cartacei oppure dematerializzati (senza rilasciare un titolo ma sottoscritti online) e possono essere cointestati. Il rendimentoè variabile a seconda dei casi: in alcune ipotesi il rendimento è fisso crescente, è fisso unito ad una quota variabile oppure è soltanto fisso. Anche gli orizzonti temporali cambiano: ad oggi quelli a breve scadenza come i buoni a 18 mesi non paiono essere molto remunerativi. Più redditizi, invece, sono i buoni a lunga scadenza come quelli ordinari (che valgono 20 anni). Molto famosi, poi, sono i buoni indicizzati all’inflazione che, come da titolo, mirano a garantire l’adeguamento dei propri risparmi all’aumento del costo della vita.
Come tutti i prodotti di investimento, anche sui BFPè prevista l'imposta di bollo se l'ammontare complessivo posseduto supera i 5 mila euro. L'importo è pari al 2 per mille (0,2%) della somma posseduta.
Quali sono le novità di maggio 2015? Andiamole a scoprire aggiornando il quadro delle tipologie di BFP. Sono disponibili ben quattro nuove serie di Buoni Fruttiferi Postali, rispettivamente “Q01”, “W04”, “K07” e “T33”. Non sono più sottoscrivibili, invece, le Serie: “W03”, “K06” e “T32”.
Come tutti i prodotti di investimento, anche sui BFPè prevista l'imposta di bollo se l'ammontare complessivo posseduto supera i 5 mila euro. L'importo è pari al 2 per mille (0,2%) della somma posseduta.
Quali sono le novità di maggio 2015? Andiamole a scoprire aggiornando il quadro delle tipologie di BFP. Sono disponibili ben quattro nuove serie di Buoni Fruttiferi Postali, rispettivamente “Q01”, “W04”, “K07” e “T33”. Non sono più sottoscrivibili, invece, le Serie: “W03”, “K06” e “T32”.
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Vantaggi nella sottoscrizione dei buoni fruttiferi: perchè pensare agli investimenti postali
Conviene questa forma di investimento? Per risparmiatori non esperti di finanza e poco propensi al rischio, questa soluzione ci pare la strada migliore per iniziare ad investire i propri soldi da soli. Questo perché i Bfp:
- sono garantiti dallo Stato Italiano e quindi è molto difficile perdere soldi;
- il denaro può essere svincolato in qualsiasi momento senza ottenere meno del capitale investito (per i Bot, invece, può capitare di dover vendere a un prezzo più basso);
- godono di agevolazioni fiscali: la tassazione, come abbiamo detto, è del 12,50%;
- sono semplici da capire;
- non hanno costi di gestione come i fondi pensione e le polizze vita: pur offrendo interessi meno appetibili, non è da escludere che rendano più di una super polizza presentata da un consulente finanziario o assicurativo.
Svantaggi dei buoni postali
Ci sono i pro ed i contro, come sempre, da tenere in considerazione. Andiamo a scoprire le perplessità riguardo a questa modalità di investire denaro:
- rendimento basso: è chiaro che chi vuole rischiare di più e vuole ottenere interessi più elevati deve guardare altrove. “E c’era bisogno che me lo dicevi?” potreste pensare: l’esperienza ci insegna che vale sempre la pena ripetere concetti anche considerati elementari;
- scarsa possibilità di realizzare soldi nell’immediato: anche questo è un fatto scontato ma lo ripetiamo per correttezza. Poi, a dire il vero, sono pochi gli investimenti che consentono ai piccoli risparmiatori di guadagnare tanto denaro nel breve periodo, e non possono di certo consentire questo i Bfp.
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Andiamo ora a vedere i buoni fruttiferi postali che si possono sottoscrivere in questo momento (maggio 2015), il loro rendimento e le caratteristiche. Quanto valgono i buoni che ho sottoscritto? Per accertarsi, sul sito delle Poste esiste uno spazio apposito per il calcolo degli interessi e del valore dei Bfp che si posseggono. Ecco le principali tipologie di prodotti in cosa si può investire oggi:
- BFP Diciottomesi - Serie D53 in vigore dal 20 marzo 2015: si tratta di una forma di investimento a breve durata (18 mesi). Sono rimborsabili in qualsiasi momento, dopo sei mesi si ha diritto al riconoscimento degli interessi fissi maturati. Il rendimento lordo cresce di semestre in semestre: dallo 0,10% annuo lordo dei primi 6 mesi, si passa allo 0,15% del secondo semestre e allo 0,20% annuo del terzo semestre. Per approfondire, si invita a leggere la nostra guida sul rendimento Bfp 18mesi;
- BFP 3x4: durata massima di 12 anni, sono un investimento di media-lunga durata. Possono essere rimborsati in anticipo e si ha diritto alla restituzione del capitale investito. Trascorsi tre anni dalla sottoscrizione, essi garantiscono gli interessi fissi che sono maturati in coincidenza della scadenza intermedia precedente.Il rendimento effettivo annuo lordo (Serie T34 marzo 2015) è dello 0,20% nei primi 3 anni, dello 0,60% dal quarto al sesto anno, dell'1% dal settimo al nono anno e alla scadenza, negli ultimi due anni, è dell’1,40%;
- BFP dedicati ai minori: sono la forma di investimento più appetibile dedicata solo ai minorenni. Durata massima 18 anni, rendimento annuo lordo della Serie M97 valida dal 20 marzo 2015 alla scadenza 1,77%. Gli interessi maturano fino al compimento del 18esimo anno di età;
- Buoni fruttiferi postali ordinari: durata massima vent’anni, tasso annuo lordo 2,50% alla scadenza (Serie C18 valida dal 20 marzo 2015). Rimborsabili in qualsiasi momento, il riconoscimento degli interessi è annuale. Gli interessi sono dello 0,15% per i primi 3 anni per poi aumentare ogni biennio salendo rispettivamente allo 0,30%, 0,50%, 0,75%,1%, 1,25%, 1,50%, 1,75%, 2% e 2,50% nell'ultimo biennio.
- Buoni postali indicizzati all’inflazione italiana: assicurano un rendimento fisso unitamente ad uno variabile in base all’inflazione. Durata dell’investimento decennale: Possono essere rimborsati anticipatamente in qualsiasi momento, il diritto alla restituzione del capitale investito c’è sempre unitamente al riconoscimento, dopo 18 mesi, degli interessi fissi e dell'inflazione calcolati nel periodo. La serie J48 valida dal 20 marzo 2015 assicura interessi crescenti che arrivano allo 0,50% negli ultimi due anni (9° e 10°) a cui sommare il rendimento agganciato all'inflazione;
- BFP indicizzati all'inflazione EXTRA (Serie JA3): hanno una durata decennale e maturano gli interessi bimestralmente. Oltre al rendimento fisso e al recupero dell'indice FOI, assicurano un rendimento premiale sull'importo della prima rata portata a scadenza. Sono sottoscrivibili esclusivamente da chi ha aderito al Piano di risparmio "Risparmiodisicuro Extra".
- BFP Europa: sono pensati per una durata media dell’investimento. La serie P70 (dal 20 marzo 2015) prevede un rendimento fisso garantito pari allo 0,10% annuo lordo e la possibilità di premi aggiuntivi annuali che maturano sulla base dell’andamento dell’indice azionario EURO STOXX 50.
- BFP a 3 anni (Serie N14): la durate è di tre anni trascorsi i quali il buono diventa infruttifero. Il tasso annuo lordo è rispettivamente: 0,10%, 0,10% e 0,75%.
- BFP 4x4 - Serie “Q02”: gli interessi maturati vengono riconosciuti ogni quattro anni, quindi per avere capitale e interessi occorre che passi un quadriennio dopo il quale l’investitore può eventualmente rivedere il proprio programma. Rendimento lordo pari allo 0,25% dal primo al quarto anno mentre si passa all’0,75% lordo dal quinto all’ottavo. Aumentano i rendimenti dal nono al dodicesimo anno (1,25%) e dal tredicesimo fino al sedicesimo (ultimo anno) si passa al 1,75%.
- BFP4x4 Fedeltà - Serie “K07”: si tratta di un BFP dedicato a chi è in possesso di buoni scaduti. Per i primi quattro anni il tasso lordo è dello 0,75% che sale all’1,75% dal quinto all’ottavo anno. Dal nono al dodicesimo è pari al 2,76% mentre dal tredicesimo al sedicesimo anno è del 2,75% annuo.
- BFP4x4 Risparmi Nuovi - Serie “W05”: Poste Italiane dedica questo Buono fruttifero postale a chi decide di investire nuova liquidità. Per quanto concerne i rendimenti, nei primi quattro anni è dello 0,40% lordo mentre sale all’1,40% lordo dal quinto all’ottavo anno. Interessante il 1,80% lordo invece assicurato dal nono al dodicesimo anno di investimento mentre gli ultimi tre anni, dal tredicesimo al sedicesimo anno, il rendimento garantito è pari al 2,41%;
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Conviene investire in buoni fruttiferi postali? Rendimento basso ma sicuro, pochi pensieri per i risparmiatori
Se il vostro profilo di rischio è basso, le conoscenze non sono approfondite e volete stare tranquilli, piuttosto che tenere la liquidità sul conto corrente postale o bancario oppure “sotto la mattonella”, può essere conveniente valutare una di queste forme di investimento: sul punto consigliamo anche le nostre considerazioni sui titoli di stato. Non esistono investimenti validi per tutti, i buoni postali rispondono alle esigenze dei risparmiatori meno esigenti in termini di interessi e più attenti a tutelare il proprio capitale dalle pazzie del mercato.Nell'aggiornare la nostra guida a ottobre 2015 possiamo dire che, visto il generale calo di rendimento dei conti deposito a cui abbiamo assistito nel corso dell'anno, i BFP rappresentano un'alternativa più che valida di medio periodo in considerazione delle vacche magre che registriamo sul mercato dell'investimento della liquidità a breve.