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Come vivere di rendita e smettere di lavorare: trucchi per godersi la vita

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Tanti di voi sognano di smettere di lavorare e vivere di rendita, godendosi la vita ed abbandonando tutte le cause di stress che ogni giorno siamo chiamati ad affrontare. Il desiderio, tuttavia, finisce molto spesso per restare solo su carta perché, all’atto pratico, finiamo per essere troppo pigri per pensare seriamente di liberarci dalle ossessioni quotidiane che ci tarpano le ali.

Vivere di rendita smettendo di lavorare introduce ad un ragionamento molto simile a quello che abbiamo esposto nell’articolo su come fare soldi e diventare ricchi: niente cade dal cielo, occorre una pianificazione ed una costante esposizione al rischio di fallire. Se volete stare nel vostro comodo guscio non siete di certo chiamati a provare seriamente a cambiare vita ma, è bene che lo sappiate, la vostra esposizione al fallimento non cambierà di certo. Tutto può finire rovinosamente: l’azienda in cui lavorate, lo Stato a cui pagate le tasse, la banca a cui avete dato i risparmi, la famiglia che avete creato. Tanto vale la pena, quindi, adoperarsi concretamente per cercare di capire come fare quanto meno per provare ad invertire sul serio la rotta.

Vivere di rendita e smettere di lavorare: la storia di un successo

I frequentatori del web appassionati al tema, quando leggono il proposito di Smettere di Lavorare, pensano subito alla storia di Francesco Narmenni, il noto blogger che ad un certo punto ha iniziato un processo che l’ha portato a lasciare il lavoro per rendersi indipendente attraverso l’attuazione di un progetto che ha ridotto le sue spese mensili ed incrementato le sue attività passive. La sua storia, che ha anche raccontato nel libro che ha recentemente pubblicato, è un esempio che con impegno e dedizione si può riuscire veramente a cambiare tutto e reinventarsi la propria vita. Se non conoscete il blog, vi consigliamo di leggerlo perché, oltre a leggere la storia di un uomo che ha avuto il coraggio di andare contro corrente negli anni della crisi, troverete anche dei validi consigli su problemi che vi riguardano e che caratterizzano la vita di tutti i giorni.

Come vivere di rendita e smettere di lavorare: alcuni consigli pratici

Veniamo ora a noi e cerchiamo di mettere ordine tra le nostre idee. Per raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo avviare un progettoche ci consenta, nel medio periodo, di non dipendere più dal nostro lavoro subordinato o autonomo. Serve sicuramente tenacia e determinazione: se non ne avete è meglio che lasciate perdere. Ecco alcuni passaggi fondamentali, validi per tutti.
    Consigli per vivere di rendita
  • Trovare presto un lavoro: ok, direte, c’è la crisi e la disoccupazione è alta. Si tratta di un fatto vero ma ciò che vi serve non è un impiego da 3 mila euro al mese, va bene anche una normale occupazione. La nostra guida su come trovare lavoro oggi fornisce alcuni spunti pratici. Avere un impiego vagamente stabile oppure imparare un mestiere che ci dia un’entrata è fondamentale.
  • Comprare casa nel giro di poco. Se avete del denaro da parte, magari ricevuto in eredità o risparmiato nel tempo, questo è il momento giusto per comprare casa approfittando dei prezzi relativamente bassi di questi ultimi tempi. Eliminare l’affitto ed evitare di indebitarsi con un mutuo trentennale sono tasselli fondamentali. Nel fare la vostra scelta evitate assolutamente di acquistare immobili di pregio in centro città e prediligete villette in campagna che vi permettono di fare lavori di efficientamento energetico e che abbiano il posto auto compreso: in questo modo eliminerete il fastidio della difficoltà che avete nel parcheggiare, una difficoltà che spesso si traduce in un costo (si veda la voce box auto).
  • Risparmiare su tutto. Essenziale anche questo nel lungo periodo, per accumulare un capitale considerevole. Cominciate, ad esempio, dalla spesa alimentare che va fatta in modo oculato.
  • Investire i risparmi senza rischi. Ne abbiamo parlato a lungo nella sezione di Affari Miei dedicata alla finanza e nel nostro e-bookrecentemente pubblicato. In questo modo, nel corso di un certo lasso di tempo, consoliderete quanto avete messo da parte.
  • Impegnarsi per creare delle rendite passive alternative al lavoro. Va bene anche iniziare in maniera soft, avviando dei micro business paralleli che comportano un impegno orario molto piccolo. Meglio quattro micro business che uno macro perché diversificherete il vostro agire. Una rendita passiva può essere l’acquisto di un immobile da dare in locazione, comprato possibilmente in una zona turistica o universitaria. Se non possedete questa liquidità, è necessario allora insistere per un po’ nell’allestimento di qualche micro business che possa alla lunga assicurarvi un’entrata parallela. Una volta che tutti questi lavoretti sono diventati redditizi, potete pensare davvero di licenziarvi. Sul blog trovate tantissimi consigli nelle sezioni in cui si parla di guadagno online e di idee imprenditoriali.

Conclusioni: si può davvero vivere di rendita?

Abbiamo visto che smettere di lavorare per vivere di rendita non è impossibile: sia la storia di Francesco Narmenni a cui abbiamo fatto cenno che i consigli pratici che abbiamo fornito rappresentano una solida base di partenza. Sta a voi trovare le giuste motivazioni ed iniziare davvero un percorso per certi versi rivoluzionario.

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