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Buoni fruttiferi postali 18 mesi: calcolo rendimento netto 2015-2016, conviene comprarli?

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I buoni fruttiferi postali continuano ad essere una delle forme di investimento sicuro preferite dagli italiani per accantonare i risparmi: sarà così anche nel 2016? Qual è il rendimento netto dei buoni postali a 18 mesi? I BFP Diciottomesi sono una forma di investimento a breve durata che risulta essere abbastanza appetibile per chi non vuole avere rischi nell’immediato. Dopo sei mesi, infatti, si ha già diritto al riconoscimento degli interessi fissi maturati: il tasso fisso aumenta di semestre in semestre. I buoni fruttiferi postali, come è noto, godono di un vantaggio fiscale non indifferente: la tassazione è al 12,5% (contro il 26% dei conti deposito e il 20% dei conti correnti) e l’imposta di bollo (0,2%) si paga solo se si possiede un risparmio superiore a 5 mila euro. Abbiate presenti questi aspetti nell'effettuare il calcolo del rendimento netto del vostro investimento.
Per approfondire: Guida completa a investimenti in buoni fruttiferi postali: rendimento, come funzionano - Come investire i propri risparmi nel 2016

Buoni Fruttiferi Postali 18 mesi, calcolo rendimento netto: conviene investire nel 2015-2016?

Attualmente (aprile 2015) il rendimento netto dei Bfp Diciottomesiè strutturato nel modo che segue (Serie D53):
  • primo semestre: 0,10% annuo lordo (l’interesse è annuale ma capitalizza ogni sei mesi);
  • secondo semestre: 0,15% annuo lordo;
  • terzo semestre: 0,20% annuo lordo.


Interessi e rendimento buoni postali 18 mesi
Il denaro è rimborsabile in qualsiasi momento anche se, per godere degli interessi, è necessario che siano trascorsi almeno i primi sei mesi. Per effettuare un confronto con gli altri strumenti di risparmio a breve termine (si pensi, appunto, ai conti correnti, ai depositi o ai titoli di stato) è necessario calcolare l’interesse sulla base del tasso lordo: ad esso si deve sottrarre il 12,50% di tassazione. Se il deposito, poi, supera i 5 mila euro occorre pagare l’imposta di bollo.
Leggi anche: Interessi Libretto Postale Smart: 1,50% lordo nel 2016 Guida al Libretto Postale Smart: opinioni, conviene?

Vale la pena sottoscrivere i Buoni Fruttirefi Postali a 18 mesi? Conclusioni di Affari Miei

Come abbiamo già avuto modo di dire in occasione della guida generale ai BFP, esistono probabilmente forme più remunerative dove accantonare i propri risparmi. Si tratta comunque di prodotti garantiti dallo Stato Italiano a rischio bassissimo (se dovesse esserci il default dell’Italia, il problema del buoni postali probabilmente sarebbe marginale!), rimborsabili in qualsiasi momento in caso di spese improvvise. Il consiglio di Affari Miei è quello di guardare al rendimento netto, comparandolo con gli altri strumenti disponibili sul mercato: solo così si può ottenere un’idea più precisa.

Per leggere informazioni a 360 gradi sulla gestione dei risparmi, vi consigliamo la lettura del nostro e-book tematico: troverete consigli pratici per gestire in autonomia le vostre finanze personali.

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