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Rinegoziazione mutuo casa 2016: rinegoziare a tasso fisso o variabile, guida completa

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Cosa vuol dire rinegoziazione del mutuo? La nostra epoca è costellata da continui cambiamenti economici di grandi rilevanza che diventano tali in poco tempo. Essi sono repentini e inaspettati e così le persone, non trovando un equilibrio, non sanno più cosa aspettarsi davvero. Coloro che decidono ad esempio di intraprendere un mutuo per acquistare una casa o per ristrutturarla hanno quindi il giusto timore del futuro. Cosa potrebbe accadere se la mia situazione economica peggiorasse? Questa è la domanda principale che si pone chiunque stia per iniziare un mutuo. Fortunatamente esistono delle risposte a questo quesito, risposte che possono almeno in parte rassicurare il mutuatario.

Una di queste risposte la possiamo definire rinegoziazione mutuo poiché fa riferimento a quel procedimento bancario che permette di modificare i termini del proprio contratto pur restando con lo stesso istituto di credito. In poche parole le parti, mutuatario e banca, ridiscutono il contenuto degli accordi presi e a cui sono ancora vincolati, cercando di trovare soluzioni convenienti per entrambi.
La rinegoziazioneè un procedimento che potrebbe essere utile prima di arrivare alla vera e propria surrogazione, che è un'azione differente. La surrogazione, infatti, permette al mutuatario di trasferire il contratto in un altro istituto di credito che offre condizioni più vantaggiose rispetto alla banca originaria. L'operazione è gratuita ed è prevista proprio perché un istituto bancario non ha alcun obbligo nell'accettare la rinegoziazione con un cliente, che quindi a quel punto deve decidere se rimanere in tale banca alle condizioni precedenti o trasferire del tutto il mutuo acceso.
La rinegoziazione del mutuoè stata disciplinata dalla legge finanziaria del 2008 e non prevede onerosi costi poiché non è, ad esempio, necessario l'intervento di un notaio. È sufficiente l'incontro tra banca e cliente e l'elaborazione di un contratto che specifichi le modifiche attuate. Rinegoziare il finanziamento è un'attività del tutto gratuita.

Rinegoziazione mutuo: differenza tra rinegoziazione e sostituzione

La rinegoziazioneè quindi un'opportunità importante per coloro che sono soggetti a mutuo, tuttavia non è l'unica possibilità. Oltre alla surrogazione già spiegata precedentemente, esiste un'ulteriore procedimento, noto con il termine di sostituzione. La sostituzione prevede il passaggio da una banca ad un'altra ed è quindi già completamente diversa dalla rinegoziazione. La sostituzione ha inizio, poi, solitamente anche per motivi diversi: ad esempio per un maggior bisogno di liquidità. Essa permette così di estinguere un mutuo acceso con una banca e di iniziarne un altro con un diverso istituto bancario. In questo caso, sempre a differenza della rinegoziazione, i costi per il procedimento saranno elevati poiché la firma di un notaio sarà obbligatoria. D'altronde si tratta di creare un nuovo contratto da zero e quindi tutte le spese che il cliente ha già sostenuto durante l'apertura del primo mutuo si ripeteranno senza sconti.
Al momento non è possibile effettuare una sorta di classifica ed individuare la migliore delle strategie tra rinegoziazione, surrogazione e sostituzione, poiché ognuna di queste risponde a bisogni e necessità differenti e poco paragonabili tra di loro. La vostra banca saprà comunque indirizzarvi verso la risposta migliore, ma in ogni caso il nostro consiglio è sempre quello di soffermarsi su più opzioni e quindi di ascoltare il parere di più banche prima di effettuare una scelta definitiva. 

Cosa si può modificare con la rinegoziazione del mutuo?

Rinegoziare il mutuo: come si chiede la rinegoziazioneCi sono una serie di cose che possono essere cambiate:
  • tipologia del mutuo: si può passare da un mutuo a tasso fisso ad uno a tasso variabile o rinegoziabile;
  • durata del mutuo casa: si può scegliere di accorciare o allungare la durata a seconda, ad esempio, delle mutate capacità economiche del cliente;
  • cambiare valori come tassi d'interesse o spread: si può, per esempio, passare dal tasso di indicizzazione di riferimento come l'Euribor a 6 mesi a quello a 1 mese oppure chiedere la riduzione dello spread.

Tasso fisso o tasso variabile? Consigli per rinegoziare un mutuo casa

Concludiamo con la domanda più ricorrente di questo 2015 in cui si sta assistendo ad una crescita esponenziale delle erogazioni dei mutui e ad una riduzione dei tassi grazie all'intervento della BCE con il quantitative easing. In molti che, per esempio, avevano in passato un mutuo a tasso fisso stanno pensando di passare ad uno a tasso variabile: è una scelta che paga? Chi si interessa di questi argomenti conosce sostanzialmente la differenza di scuola tra le due tipologie di finanziamento e, ad esempio, il mutuo rinegoziabile che combina varie opzioni. Lasciando a voi la scelta, possiamo indicare alcuni punti importanti di innegabile importanza:
  • Mario Draghi ha detto che il QE continuerà anche nel 2016: ciò vuol dire che i tassi continueranno a mantenersi bassi per un orizzonte temporale almeno medio. Non possiamo escludere che si rialzeranno ma, nel breve, lo scopo dell'operazione è mantenerli su livelli appetibili per dar manforte al mercato immobiliare ed ai consumi;
  • le banche potrebbero essere propense ad accettare una rinegoziazione in via delle mutate condizioni generali del mercato.

Come chiedere la rinegoziazione del mutuo?

L'istanza deve essere inviata alla banca mediante raccomandata con avviso di ricevimento. L'istituto ha l'obbligo di dare risposta al cliente in forma scritta, anche in caso di diniego. Come accennato, non è necessario l'intervento del notaio: per modificare il contratto di mutuo è sufficiente una scrittura privata.

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