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Laurea in Scienze della Comunicazione: materie di studio e sbocchi lavorativi

Coloro che nutrono un forte interesse per la comunicazione umana possono scegliere di proseguire gli studi universitari in un corso di laurea che si occupa specificatamente dell'argomento: la laurea in Scienze della Comunicazione. Il suo nome tende, però, a generalizzare un po' troppo e molti studenti alle prime armi con l'orientamento non riescono a comprendere del tutto le materie che interessano questa disciplina. Oggi cercheremo, dunque, di fornirvi tutte le informazioni inerenti a questo corso di laurea, così da poter effettuare una scelta assolutamente consapevole.

Innanzitutto il corso di Scienze della Comunicazione prevede nella maggior parte degli atenei italiani un test d'ingresso a numero programmato locale. La tendenza si è diffusa perché negli ultimi anni le richieste sono aumentate e prendere tutti gli studenti che fanno domanda potrebbe non garantire un servizio di qualità. Meno diplomaticamente, si può sottolineare la tendenza a fare cassa delle Università che, talvolta, istituiscono test d’ingresso sostanzialmente inutili che servono solo a spillare soldi alle aspiranti matricole, specie quelle che, confuse, provano più test prima di decidere. Per superare il test d'ingresso a Scienze della Comunicazione (dove si deve superare davvero e non dove lo si fa tanto per) è necessario possedere una buona cultura generale, ottime capacità logiche e di ragionamento, buone capacità di lettura e comprensione del testo, buone capacità di espressione in lingua italiana e buone capacità di comprensione e scrittura della lingua inglese. Al momento esistono numerose case editrici che preparano testi ideati apposta per questa tipologia di test. Ovviamente lo studente che si propone per il corso di laurea deve essere in possesso di un diploma quinquennale o quadriennale ma con aggiunta di un anno integrativo riconosciuto.
Il non superamento del test d'ingresso può provocare due reazioni, a seconda dell'ateneo in cui si fa domanda: la prima è la non ammissione definitiva al corso di laurea, la seconda è l'ammissione con riserva. In poche parole, lo studente sarà ammesso ma con un obbligo formativo aggiunto che dovrà essere assolto in un determinato periodo di tempo e nelle modalità decise dall'ateneo.  Tuttavia al momento esistono ancora università (poche e solitamente private) che prevedono l'ingresso senza alcun tipo di verifica.  Il corso di laurea in Scienze della Comunicazione ha una durata di tre anni, dopo i quali l'ormai laureato potrà decidere se proseguire o meno attraverso una specializzazione.
Vediamo ora da più vicino quali sono le materie che lo studente si ritroverà a studiare durante gli anni universitari. Chiaramente cambiano da università a università ma tendenzialmente per il primo anno sono previste discipline come: sociologia, psicologia, comunicazione, semiotica, lingua inglese, informatica. Il secondo anno vede l’aggiunta di un'altra lingua a scelta solitamente tra francese, spagnolo e tedesco e poi altre materie come analisi dei mass media, comunicazione e marketing, diritto. Infine, l'ultimo anno prevede materie come: letteratura italiana, linguistica e vari laboratori più pratici.

Laurea in Scienze della Comunicazione: sbocchi occupazionali

Quali professioni può svolgere il laureato in Scienze della Comunicazione? Trovare lavoro oggiè sempre più difficile e le aziende che assumono pretendono competenze sempre maggiori che, inevitabilmente, vedono gli aspiranti studenti universitari sull’attenti, a caccia del corso migliore da un punto di vista occupazionale. Saltando tutti i vari fronzoli oggi vi mostreremo concretamente alcune delle principali professioni a cui si può accedere con la laurea in Scienze della Comunicazione:
  • Tecnico della pubblicità: lavora solitamente presso aziende private e si occupa della promozione delle attività di mercato, creando così un'immagine positiva dell'organizzazione o impresa. Attraverso vari mezzi dunque realizza anche campagne pubblicitarie. Solitamente tali figure sono richieste all'interno di agenzie pubblicitarie, società di consulenza, organizzazioni, imprese, uffici di comunicazione, centri media.
  • Addetto alle pubbliche relazioni: ha l'importante compito di sostenere gli specialisti durante la selezione e la raccolta del materiale informativo e pubblicitario che favorisca l'azienda, inoltre si occupa dell'organizzazione e della sponsorizzazione di particolari eventi che hanno lo scopo di dar visibilità all'istituzione. Solitamente si trova in uffici per relazioni esterne, uffici di comunicazione, società di consulenza, uffici di pubbliche relazioni.
  • Organizzatore di eventi come convegni e fiere: un'altra professionalità creata da questo corso di laurea è quella di colui che è specializzato nell'elaborazione di fiere ed eventi di varia natura. Egli si occupa non solo dell'organizzazione ma anche della gestione durante l'evento stesso, stando così attento alla fruizione degli spazi e di tutte le risorse disponibili. Per effettuare questo lavoro nel migliore dei modi sono indispensabili competenze di base di marketing, di psicologia della comunicazione e di analisi dello spazio; oltre che una forte resistenza allo stress.
Con la laurea in Scienze della Comunicazione, infine, si possono svolgere tutti i nuovi lavorilegati al web, si può studiare per una carriera giornalistica e, perché no, ci si può sempre inventare un lavoro che abbia a che fare con le proprie passioni.

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