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Srl semplificata 2015-2016: guida costituzione, costi, contabilità; info società unipersonale

Chi vuole mettersi in proprio nel 2016 con uno o più soci oppure limitare i rischi ha davanti a sé la necessità di valutare la forma societaria. La Srl semplificatacon capitale sociale minimo di 1 euroè stata istituita nel 2012 con lo scopo di facilitare la creazione di nuovi imprese. Come funziona per la costituzione, i costi fissi annuali e la contabilità? C’è la possibilità di costituire una Srls unipersonale? Andiamo a sviscerare le domande comuni relative a questo tipo di società di recente creazione e molto dibattuta fra gli aspiranti imprenditori italiani.

Se siete capitati per la prima volta su Affari Miei e siete persone molto intraprendenti, vi consigliamo di leggere le nostre sezioni Idee Imprenditoriali e Lavoro e Formazione: quotidianamente cerchiamo di dare spunti per dare sfogo alla propria creatività e guadagnare.

Costituzione SRL Semplificata, come iniziare: atto costitutivo

La stesura dell’atto costitutivo e dello statuto va fatta su un modello standard prestabilito. L’operazione va fatta presso uno studio notarile: il notaio è obbligato a svolgerla gratuitamente e dopo 20 giorni deposita presso il registro delle imprese l’atto senza spese di bollo che non sono in questo caso dovute. Si pagano solo le spese di registro (200 euro). E’ necessario comunque aprire Partita Iva rivolgendosi ad un professionista.

Costi Società a responsabilità limitata semplificata e contabilità

Finiscono qui sostanzialmente i vantaggi. I costi fissi annuali da sostenere annualmente sono fondamentalmente gli stessi della srl tradizionale: Camera di Commercio (200 euro), tassa di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali (circa 300 euro), 16 euro di marche da bollo per la vidimazione di ogni 100 pagine di libro sociale e diritti di segreteria per ogni libro sociale vidimato (25 euro).

Bisogna poi mettere in preventivo le spese per la tenuta della contabilità che deve necessariamente essere ordinaria: dipende dal luogo in cui si opera e dal professionista a cui ci si rivolge. Generalmente il commercialista chiede una somma che varia a seconda del volume di affari e del numero di operazioni svolte: in via del tutto orientativa non pare plausibile spendere meno di 100-200 euro mensili. In virtù di ciò va ricordato che per depositare il bilancio annuale ci sono altri 150 euro di spese.

Quanto al regime fiscale, la Srl semplificataè soggetta all’IRES che è pari al 27,50% sugli utili e all’IRAP che, invece, grava sul valore della produzione. La tassazione è per competenza, a prescindere dal fatto che gli utili siano distribuiti oppure no ai soci.


SRLS uni-personale: conviene?

La Srl semplificatapuò anche essere unipersonale, così come quella tradizionale. In questo caso l’unico socio gode comunque dei benefici della responsabilità limitata rispettando le regole che però governano l'unipersonalità nella srl tradizionale.

Conclusioni: conviene costituire una Srl semplificata?

Abbiamo visto gli aspetti relativi alla costituzione, ai costi e alla contabilità di questa forma societaria. Se iniziare pare essere molto semplice, la vita dell’impresa è tutt’altro che facile perchè, per prima cosa, è legata ad altri fattori che prescindono dalla mera forma giuridica scelta: di fronte alla redditività di un business non si scappa, purtroppo o per fortuna. Quanto alla srls, a dire il vero non sembra essere un così grosso aiuto per chi vuole mettersi in proprio. Non è un caso che diverse voci autorevoli hanno sostenuto che si tratta di un vero e proprio flop. Un flop in parte annunciato fin dalle premesse, se si pensa che pur essendo di facile costituzione la srls non riduce più di tanto gli oneri a cui una normale società di capitali è tenuta.

Le possibilità di accedere al credito sono scarse, vista la scarsa credibilità di fronte ai fornitori e alle banche che ha una società il cui capitale sociale non può comunque superare i 10 mila euro. Inoltre i costi di gestione sono molto alti e, pertanto, è consigliabile pensare a questo tipo di forma giuridica soltanto se si ha un elevato fatturato: se si è all’inizio e la mole di lavoro è ancora bassa, si consiglia di guardare altrove, specie se si svolgono attività che non comportano un grande rischio sul patrimonio personale.

Affari Miei nel corso del tempo è cresciuto, ospitando sempre più guide e recensioni sulle prospettive di business e storie di successo di persone che ce l'hanno fatta. Se siete capitati su questa pagina, probabilmente, è perchè state valutando quali possono essere le attività redditizie da aprire ed in che modo provvedere da un punto di vista giuridico oppure, se siete già imprenditori, state pensando ad accrescere la vostra impresa incrementando magari gli investimenti. Il consiglio che possiamo darvi, in chiusura di questo post, è quello di valutare attentamente l'attività che state valutando di porre in essere. Prima della forma giuridica e delle scelte di natura fiscale, infatti, c'è l'aspetto fondamentale della sua capacità di produrre valore. Le tasse, che in Italia sono molto alte, si pagano come in ogni Paese sugli utili effettivamente prodotti: l'unico fattore su cui noi possiamo provare ad aggiungere è quello del valore aggiunto. Più valore aggiunto riusciamo a creare, in pratica, più soldi possiamo potenzialmente accumulare con il nostro business. La guida che abbiamo scritto si pone l'obiettivo, quindi, di informarvi su come costituire una srl semplificata ma le conclusioni, con questo breve ultimo paragrafo, vogliono essere un monito a ponderare con meticolosità quello che realmente state pensando di creare: meglio poche idee ordinate e precise che tante confuse e vaghe. In bocca al lupo!

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