Come funziona l’assicurazione casalinghe prevista dall’INAIL? E’ obbligatoria? Qual è il contributo da versare all’INAIL e cosa risarcisce la copertura? Con l’articolo di oggi cercheremo di rispondere a queste domande, analizzando l’utilità e il funzionamento di questo istituto di cui si discute molto e che, ricordiamo, è obbligatorio secondo quanto previsto dalla legge.
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Assicurazione casalinghe 2015: copertura INAIL, quanto costa?
L’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici ha un costo esiguo: appena 12,91 euroè la somma da versare per le casalinghe o i casalinghi di età compresa tra 18 e 65 anni. Non si tratta di una platea ristretta: secondo le ultime statistiche, infatti, sono circa 7 milioni le donne e gli uomini che hanno scelto di occuparsi delle faccende domestiche. La decisione negli ultimi anni è stata dettata dalla crisi economica ma, in molti casi, si tratta di una vera e propria scelta di vita che merita di adeguata tutela. Per accedere, spiega l’INAIL, bisogna occuparsi gratuitamente, a tempo pieno ed in via esclusiva della casa. Il pagamento va fatto entro il 31 gennaio di ogni anno alla Posta oppure online. Lo Stato si fa carico di coloro che hanno un reddito basso: la somma prevista è 4.648,11 euro lordi che diventano 9.296,22 euro lordi se si tratta di una famiglia.
Detto questo, quali sono le coperture? Essendo l’importo quasi irrisorio, è chiaro che non ci si può aspettare gran che. Ed è anche questo, secondo diversi esperti, uno dei motivi per i quali l’assicurazione casalinghe ha avuto poco successo. Del resto, si può anche discutere sulla necessità di chiedere un’assicurazione a chi non lavora e, di conseguenza, non ha un reddito. Tuttavia, almeno in linea di principio, l’idea non è da cestinare a priori perché gli infortuni domestici sono molto frequenti. In ogni caso, vengono rimborsati solo gli infortuni domestici estremamente gravi che determinano un’invalidità permanente che sia almeno del 27%. Al verificarsi del sinistro viene erogata una rendita mensile a vita che va da 186 euro in caso di invalidità al 27% fino a 1292,90 euro in caso di invalidità al cento per cento.
Se l’infortunio determina la morte dell’assicurato, invece, l’INAIL eroga una rendita ai superstiti che viene calcolata con le medesime modalità e percentuali stabilite per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. La somma totale delle rendite erogate ai superstiti – spiega l’Ente - non può superare l’intero importo della retribuzione minima convenzionale stabilita per le rendite del settore industria che è pari 1.158,32 euro. Annualmente, poi, un decreto ministeriale fissa una prestazione una tantum che viene concessa ai superstiti dell’infortunato che è venuto a mancare a causa di un infortunio tra le mura domestiche. Superati i 65 anni non ci si può più assicurare: da diverse parti si chiede un intervento perché la maggioranza degli infortuni avvengono proprio in età più avanzata.
L’assicurazione casalinghe INAIL è obbligatoria: per iscriversi consigliamo di rivolgersi al più vicino sportello dell’Ente per richiedere la modulistica.