Si può davvero aprire un ristorante in casa propria? Gli home restaurantstanno spopolando ultimamente in Italia: sul web se ne parla tantissimo e in molti, come sempre alla ricerca di idee redditiziescaccia-crisi, ci stanno pensando seriamente. Cucinare a casa e vendere una cenetta o un pranzo può essere davvero affascinante se siete appassionati di questo settore: cerchiamo di capire, quindi, tutto quanto c’è da sapere per avviare un home restaurant di successo.
La prospettiva, letteralmente rimbalzata in rete nelle ultime settimane, è al momento abbastanza rosea: i vantaggi paiono superare gli svantaggi soprattutto da un punto di vista fiscale. E poi, in alcuni posti, la concorrenza potrebbe ancora non essere agguerrita.
La prospettiva, letteralmente rimbalzata in rete nelle ultime settimane, è al momento abbastanza rosea: i vantaggi paiono superare gli svantaggi soprattutto da un punto di vista fiscale. E poi, in alcuni posti, la concorrenza potrebbe ancora non essere agguerrita.
Se siete giunti per la prima volta su Affari Miei, vi consigliamo di leggere la sezione dedicata alle Idee Imprenditoriali per trovare spunti costruttivi per i vostri progetti di business.
Leggi anche | ||
Come aprire un home restaurant? Guida per avviare un ristorante in casa propria
E’ stato come sempre il mondo anglosassone a fare da pioniere: l’idea, infatti, è nata in Regno Unito nel 2009. Il concetto è molto interessante: trasformo casa mia in un ristorante, magari periodicamente e solo per arrotondare. In un mondo dove i rapporti umani, anche a causa dei social network, si stanno sempre più perdendo, quella dell’home restaurant può essere davvero una prospettiva molto interessante.
Leggi anche: Quali attività aprire in un piccolo paese?
Ma come si fa per aprire un home restaurant? Come funziona con la burocrazia? E’ tutto molto semplice e vantaggioso: non serve aprire partita iva, fino a 5 mila euro infatti il tutto può essere erogato tramite ritenuta occasionale. Via tutte le altre lungaggini: autorizzazioni sanitarie dell’ASL, tasse e simili. Considerando la pressione fiscale a tratti vergognosa che pende sulle altre attività imprenditoriali, si tratta quanto meno di un’idea innovativa, low cost ed estremamente interessante per arrotondare.
Home restaurant: come portare clienti nel proprio “ristorante a casa”?
Come tutti i fenomeni dell’attualità, èil web il motore che permette di far funzionare il business alla grande. Fra le piattaforme italiane più famose si segnalano Ceneromane a cui si sono affiliati circa 50 ristoratori domestici: il costo medio della cena è di circa 40 euro. Attenzione, però: il portale trattiene il 15% e le spese di transazione, quindi il denaro che finisce effettivamente nelle casse del ristoratore è più basso.
Altra grande e importante community del nostro Paese è Gnammo.com: sono arruolati ben 1055 cuochi, 500 gli eventi social realizzati. Si segnalano, infine, New Gusto e KitchenParty.org. Una bella sorpresa questa moda, anche per chi da cliente cerca qualcosa di innovativo e diverso dal solito.
Leggi anche: Come aprire un agriturismo?